19enne preso a sassate in testa fuori dalla discoteca, svolta nelle indagini

Il 9 ottobre scorso Giuseppe Checchia di Modena fu aggredito e finì in coma. Svolta nelle indagini però, in manette sono finiti un 18enne di Castellarano e un 21enne di Sassuolo.

Giuseppe Checchia 19enne coma
Giuseppe Checchia (Facebook)

Era stato aggredito la notte del 9 ottobre scorso con un sasso alla testa dopo una violenta rissa tra giovani fuori dalla discoteca Rockville, a Castellarano, nel Reggiano.

Giuseppe Checchia, 19 anni, è entrato subito in coma farmacologico e le sue condizioni sembrano essere in fase di miglioramento. Ora però sembra esserci una svolta nelle indagini: i carabinieri di Reggio Emilia hanno arrestato per tentato omicidio aggravato due giovani accusati del pestaggio.

Con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emanata dal gip Calogero Gaetano Paci e dal pm Maria Rita Pantani, i militari hanno arrestato un 21enne di Sassuolo e un 18enne di Castellarano. Sono accusati di “concorso in tentato omicidio aggravato“.

Giustizia per Giuseppe Cecchia

La dinamica di quanto accaduto è molto semplice ed è stata ripresa anche dalle immagini di sorveglianza grazie alle quali sono stati identificati numerosi giovani e si è potuto ricostruire quello che è accaduto 19enne.

Giuseppe Checchia 19enne coma
Discoteca Rockville (Foto dal web)

Giuseppe sarebbe stato colpito al volto con un grande sasso di circa 20 cm di lunghezza e 15 di altezza da parte del 21enne di Sassuolo. Pochi istanti prima però era già collassato al suolo dop aver ricevuto sempre al volto, un pugno sferrato dal 18enne di Castellarano.

Non paghi di quanto commesso i due giovani lo avrebbero poi pestato a sangue fino alla perdita di coscienza di Giuseppe.

Gli aggressori sono fuggiti poco dopo, mentre due amici hanno soccorso il ragazzo portandolo in ospedale a Baggiovara di Modena, dove è stato operato d’urgenza al volto per bloccare le emorragie e le fratture scomposte.

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Le condizioni di Giuseppe sono stazionarie e si prospettano diversi mesi di recupero e riabilitazione. In attesa di ulteriori accertamenti intanto è stato trasferito dal reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Baggiovara dove si trovava a quello di Medicina Riabilitativa.