Denise Pipitone, svolta: la gola profonda è uscita allo scoperto

Il caso della piccola della quale non si hanno più notizie da anni presenta un nuovo, importante elemento. Lui sa cose su Denise Pipitone.

Da più parti si vocifera di un possibile quanto importante sviluppo che riguarda l’annosa vicenda di Denise Pipitone.

Denise Pipitone
Denise Pipitone Foto dal web

Nei giorni scorsi, come noto, l’avvocato della mamma della bambina sparita nel nulla sedici anni e mezzo fa, aveva ricevuto una lettera in forma anonima.

In essa figurano delle informazioni che il legale, avvocato Giacomo Frazzitta, ha ammesso essere di rilevanza da non trascurare.

Adesso si parla di un possibile incontro tra i due, con questo anonimo informatore che si sarebbe fatto avanti per colloquiare in prima persona con il rappresentante della signora Piera Maggio.

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La situazione ha portato all’emergere di elementi da approfondire

LiveSicilia è il network che per primo ha lanciato questa notizia, seguito da altri organi di stampa e trasmissioni televisive. Ed anche “Storie Italiane” su Rai 1 ha dato ampio risalto a questa voce, parlando di un possibile incontro tra questa “gola profonda” e l’avvocato Frazzitta.

Foto dal web

La versione dello sconosciuto collaboratore nel caso di Denise Pipitone verte sulla presenza di alcuni adulti accanto alla bambina, qualche ora dopo che di quest’ultima non si seppe più nulla. Tutto quanto il gruppo si stava spostando all’interno di una automobile, a quanto pare non rintracciata, stando a questo racconto.

Ora l’autore della lettera anonima non vive neanche più a Mazara del Vallo ma pare che risieda in un altro comune sempre in provincia di Trapani. Per il momento le parti interessate non hanno confermato questo rumour.

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Intanto va avanti l’inchiesta portata dalla Procura di Marsala, che da alcune settimane ha riaperto l’inchiesta, anche alla luce di alcuni nuovi elementi che sarebbero emersi negli ultimi tempi. Senza contare le dichiarazioni di certi pm che hanno presieduto l’inchiesta in passato.

In tutto questo tempo, dal 2004 ad oggi, sono ben 11 i pubblici ministeri che hanno preso le redini della situazione. Purtroppo senza mai ottenere alcun risultato concreto.

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