Ragazza violentata, noto manager in manette: “Drogata con il caffè”

Emergono dettagli inquietanti in relazione al caso di una ragazza violentata nel corso di un colloquio di lavoro: “Era alla totale mercé”.

Ragazza violentata al colloquio di lavoro. La denuncia è stata fatta dalla stessa giovane vittima, che ha raccontato di essere stata narcotizzata con un caffè ed una bevanda entrambe edulcorate con un potente tranquillante. E salta fuori anche il nome di chi le avrebbe fatto questo, come da lei annunciato.

Ragazza violentata indagano i carabinieri
Ragazza violentata indagano i carabinieri Foto dal web

I reati contestati a questo individuo sono diversi e tutti di una gravità estremamente consistenza. Si va dallo stupro aggravato a sequestro di persona e lesioni personali aggravate, in merito a quanto sarebbe avvenuto a marzo scorso, come attestato dalla apposita inchiesta condotta dai carabinieri di Milano.

Inchiesta che è culminata con l’arresto del sospettato, la cui colpevolezza andrà dimostrata in tribunale. Ma sembrano esserci pochi dubbi in merito a ciò, stando agli elementi raccolti a carico di questa persona.

Lui è Antonio Di Fazio e ricopre la carica di amministratore delegato di Global Farma, una nota azienda farmaceutica. Lo riportano vari organi di stampa tra i quali fanpage.

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Sarebbe avvenuto tutto a casa dell’uomo

Foto dal web

La ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine vedrebbe quest’ultimo come responsabile di avere messo un ansiolitico nel caffè e nel succo d’arancia offerto alla vittima. Si tratta di una stagista di 21anni presente per un colloquio.

Le violenze carnali si sarebbero protratte per tutta la notte a casa dell’uomo e ci sarebbero anche delle fotografie da lui realizzate. La giovane avrebbe realizzato cosa stesse succedendo solamente ore dopo, prima di essere di nuovo drogata e resa mansueta.

Infine questi avrebbe rivestito e ricondotto a casa sua la 21enne. La quale è andata poi a farsi visitare all’indomani, scoprendo di avere in corpo una grossa quantità di benzodiazepine, contenuto nel Bromazepam e che ha un effetto calmante.

Questo farmaco si trovava nell’abitazione di Di Fazio, che aveva persuaso la ragazza a seguirlo proprio lì con la scusa di incontrare altre persone di rilievo. Tutto questo ha portato lei a sporgere denuncia ed a raccontare la sua versione dei fatti.

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Forze dell’ordine certe: “Ci sono altre vittime”

Le autorità sono però dell’idea che questa ragazza possa non essere la prima a finire vittima di quell’individuo, il cui modus operandi è parso molto sicuro e quasi collaudato.

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Di Fazio, 50 anni, è attualmente sotto custodia cautelare in carcere e pare che sia emerso ulteriore materiale scottante a suo carico nei dispositivi elettronici che lo appartengono. Oltre a questa ragazza violentata ci sarebbero anche altre donne.

Una volta capito che era in corso una inchiesta che lo riguardava, l’imprenditore farmaceutico avrebbe finto di avere subito un ricatto dalla studentessa. Seguiranno sviluppi.

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