Bambino di 10 anni pestato nel cortile della scuola media: i dettagli

Un bambino di dieci anni è stato brutalmente picchiato nel cortile della scuola media che frequenta a Cagliari. Tutti i dettagli.

Bullismo bambino 10 anni pestato gruppo ragazzi cortile scuola media
Persona seduta (Foto Pixabay.com)

Nel cortile di una scuola media a Cagliari un bambino di dieci anni è stato brutalmente picchiato. A compiere l’aggressione, con calci e pugni che lo hanno colpito anche alla testa, sarebbe stato un ragazzo più grande, mentre altri quattro tenevano ferma la vittima.

Secondo quanto raccontato dai genitori ai carabinieri, il gruppo di ragazzi aveva preso di mira da diverso tempo il bambino e adesso quest’ultimo non intende più fare ritorno in classe.

A seguito della brutale aggressione, il giovane è stato portato al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Brotzu di Cagliari. Il ragazzo avrebbe riportato delle lesioni alla testa, al petto e al ginocchio.

Bambino di 10 anni picchiato nel cortile della scuola, i dettagli sulla brutale aggressione

Stando a quel che hanno riferito i genitori, il pestaggio non è durato a lungo. Infatti sarebbero intervenuti gli educatori. Tuttavia l’alunno sarebbe stato minacciato di subire il medesimo trattamento nel caso in cui fosse tornato nell’istituto scolastico.

Bullismo bambino 10 anni pestato gruppo ragazzi cortile scuola media
Pugno (Foto Pixabay.com)

Purtroppo non si tratta del solo episodio di bullismo di cui si è parlato di recente. Difatti poche settimane fa una vittima di bullismo è stata promossa dal Tar della Sardegna a seguito di una iniziale bocciatura a causa delle troppe assenze (342 ore nel corso dell’anno).

Nel 2021 la madre aveva segnalato alla scuola le vessazioni che subiva la figlia, che nel primo quadrimestre aveva riportato voti con una media dell’8,9. Per evitare però di incontrare chi la bullizzava la studentessa aveva fatto troppe assenze e così era stata bocciata.

Una decisione annullata a seguito di un ricorso da parte dei genitori dell’alunna. Il Tar di Cagliari ha ammesso la giovane alla terza media ordinando un nuovo scrutinio entro quindici giorni.

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Difatti, stando ai giudici,

non è stata valutata, in ragione della particolare situazione di disagio nella quale si è venuta a trovare la ragazza, la possibilità di una deroga ad personam del limite massimo di assenze consentito.

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