Ora solare: quando e come regolare l’orologio. La data precisa

Agli inizi dell’autunno, come di consuetudine, bisogna abituarsi a un nuovo ritmo di vita, poiché ci si lascia alle spalle l’ora legale.

Una sveglia
Una sveglia (Pixabay)

Il dibattito riguardo all’ora legale e quella solare, soprattutto negli ultimi anni, è sicuramente una discussione che non sta trovando un accordo unanime.

In effetti, per esempio, ci sono alcuni Stati membri dell’Unione Europea, specialmente quelli posizionati più a nord, che lamentano il fatto che il cambio convenzionale è inutile, se non dannoso per il ciclo sonno/veglia.

Il motivo principale è che le giornate della popolazione che vive in questi Paesi sono già abbastanza lunghe durante i mesi caldi. E, d’altra parte, si sta parlando della possibile abolizione già da circa un lustro, senza però che chi di dovere sia arrivato a una conclusione definitiva.

Comunque sia, questa procedura, come ricordiamo, venne introdotta proprio con lo scopo di ridurre il consumo energetico e utilizzare maggiormente la luce naturale nel periodo primaverile ed estivo. Si tratta, peraltro, di una regola ormai acquisita da tanto tempo.

Infatti, in Italia è stata confermata già a partire dal primo dopoguerra, anche se, a voler guardare, è stata poi adottata in modo definitivo soltanto a partire dalla seconda metà dei Sessanta.

E, se vogliamo, in questo periodo specifico in cui ci si prospettano bollette super salate, diciamo che non sarebbe una condizione sfavorevole, anzi decisamente vantaggiosa.

Il giorno stabilito

Così, lo sappiamo, quando è in vigore l’ora legale si dorme meno e con quella solare un po’ di più. La prima scatta in autunno e la seconda, per quanto riguarda i confini italici, riprende a marzo.

Calendario
Calendario (Pixabay)

Ma, vediamo, per la precisione, qual è la data in cui ritorna, per l’appunto, l’ora solare. A tal proposito, quindi, sappiate che sarà vostra premura regolare l’orologio a partire dalla notte del 29 ottobre.

Si dovrà, quindi, portare le lancette indietro di un’ora e si otterrà perciò un sonno più prolungato. Che dire, in questo senso, c’è chi ne trae vantaggio e chi, invece, lamenta di non trovarsi a suo agio in codesta condizione.

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In effetti, questo cambiamento, per alcuni, significa anche insonnia e difficoltà ad addormentarsi. Di conseguenza, per questi soggetti potrebbe esserci un calo della concentrazione, il sopraggiungere di stress, e un po’ di fatica a cominciare un nuovo ritmo di vita.

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