Uomo sbranato da uno squalo: ricostruiti i resti. Aveva 3000 anni. Che scoperta

Incredibile scoperta archeologica: ricostruito lo scheletro di un uomo vissuto oltre 3 mila anni fa. Fu sbranato da uno squalo.

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Squalo (Foto da Pixabay)

Gli squali sono animali molto pericolosi per l’uomo tant’è vero che ogni anno si registrano un numero molto alto di vittime. Lo stesso valeva anche per il passato, specialmente per i pescatori costretti a immergersi nelle acque più buie per procacciarsi del cibo.

La scoperta di cui stiamo per parlarvi è davvero sconvolgente: è stato finalmente ricostruito lo scheletro di un uomo sbranato da uno squalo. Ma non finisce qui, perché il fatto è accaduto circa 3000 anni fa. Ricostruiamo quanto accaduto.

Giappone, rinvenuti e ricostruiti i resti di un uomo sbranato da uno squalo. Quando? 3000 anni fa

Sono stati riportati i auge i resti di uno scheletro umano. Ma non è un ritrovamento qualunque. Si tratta, infatti, della prima vittima di squalo mai registrata fino ad oggi.

 

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Come abbiamo appena accennato i resti del povero malcapitato sono stati rinvenuti all’inizio del XX durante i lavori di una campagna di scavo nel sito archeologico Tsukumo Shell, situato nei pressi del Mare di Seto (arcipelago giapponese).

Gli studiosi si sono trovati davanti qualcosa di davvero inaspettato, in quanto l’ossatura mostrava in maniera ben evidente i segni delle ferite. Stiamo parlando di oltre  800 lacerazioni. Al momento del ritrovamento nessuno era stato in grado di fornire una spiegazione convincente.

Solo negli ultimi mesi si è scelto di analizzare ancora una volta le ossa da un gruppo di archeologi dell’Università di Oxford. Quali sono state le conclusioni? Prese in esame le innumerevoli ferite si è dovuto per forza procedere per esclusione, tanta era l’incredulità. 
Il gruppo ha sottolineato che l’entità dei tagli, i segni dei morsi e la seghettatura dei denti può evidenziare che si tratti solo ed esclusivamente dell’attacco di un enorme squalo. L’uomo in questione fu un giovane pescatore vissuto tra il 1370 e il 1010 a.C.
L’impatto tra i due fu certamente molto violento e secondo gli scienziati il malcapitato sarebbe morto velocemente considerando la profondità dei morsi.
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