Medusa, cosa fare se si viene a contatto: i rimedi in caso di puntura

Vediamo cosa si dovrebbe fare in caso di contatto con una medusa al mare. I rimedi in caso di puntura. Tutti i dettagli.

Medusa cosa fare contatto rimedi caso puntura
Meduse (Foto Pixabay.com)

È estate e molti italiani si recano al mare. Meritato relax, sole e bagni. Un vero e proprio sogno che però si potrebbe trasformare in un incubo. Infatti tutto questo potrebbe essere rovinato proprio nel momento in cui ci si tuffa nelle acque marine.

È lì che si potrebbe venire a contatto con le meduse. Questi animali dalla forma a campana racchiudono una cavità digestiva che serve da stomaco e da intestino attorno alla cui parte inferiore si diramano dei tentacoli a forma di fili.

Solitamente il movimento delle meduse avviene in verticale, ma quello è più importante conoscere è che sarebbe bene evitare di toccare queste creature. Difatti, nel caso in cui questi animali avvertano un potenziale pericolo, i loro tentacoli sprigionano una sostanza che risulta urticante per la pelle.

Dopo aver urtato una medusa, la sostanza urticante, vale a dire le nematocisti, restano sulla pelle e le spicole, formazioni appuntite a forma di spirale, sprigionano dei liquidi urticanti.

Medusa, i sintomi e i rimedi in caso di puntura

I primi sintomi sono dunque intenso bruciore e dolore, dopodiché la pelle si irrita e si formano delle vescicole. Il bruciore si attenua dopo dieci / venti minuti e gran parte delle conseguenze scompare nel giro di qualche ora.

Medusa cosa fare contatto rimedi caso puntura
Meduse (Foto Pixabay.com)

L’Istituto Superiore di Sanità fornisce alcuni consigli al fine di non aggravare i sintomi. Innanzitutto restate calmi e respirate nornalmente. Nel caso sia un bambino ad aver urtato una medusa, tranquillizzatelo.

Uscite dall’acqua e, una volta fuori, verificate che non siano rimaste attaccate parti della medusa. In questo caso, toglietele, possibilmente senza toccarle, con un oggetto raschiando la pelle per rimuoverle il più possibile.

Sciacquate la zona interessata con acqua di mare, non dolce in quanto provocherebbe la rottura delle nematocisti ancora intatte.

Dopo tutto questo, fate degli impacchi freddi senza però far venire a contatto il ghiaccio (costituito di acqua dolce) con la pelle.

Applicate un gel astringente al cloruro di alluminio per attenuare il prurito e fermare la diffusione delle tossine.

LEGGI ANCHE —> L’oro quotato alle stelle, momento giusto per i nostri preziosi: guadagno super

LEGGI ANCHE —> Autovelox, attenti alla velocità: le nuove norme del codice della strada 

Coprite le zona colpita e non esponetela al sole, in quanto essendo sensibile alla luce solare tende a scurirsi causando alcune macchie / cicatrici antiestetiche.

Gestione cookie