Femminicidi di Vicenza, i motivi per cui è stato un delitto annunciato

Un doppio omicidio e un suicidio è il risultato di quanto accaduto poco tempo fa. Tuttavia, c’era di certo qualcosa che lo aveva fatto presagire.

Polizia
La Polizia sul luogo del delitto (Facebook)

Si tratta di un’orribile vicenda che si è verificata agli inizi di questo mese e che è decisamente stata riportata da svariate testate giornalistiche.

Una faccenda che ha visto come protagonista Zlatan Vasiljevic, un uomo di origini bosniache di circa quarant’anni che in passato faceva il camionista.

Da tempo, però, il suddetto era residente in Veneto e aveva portato avanti un matrimonio lungo quattordici anni con la moglie Lidija Miljkovic. Un legame che, secondo ciò che è stato riportato, probabilmente era stato caratterizzato da delle violenze di lui nei confronti della donna.

Lidija, infatti, dopo la separazione definitiva con Zlatan, aveva preso la decisione di stargli il più possibile lontana, andando a vivere dai suoi genitori insieme con i due figli.

Tempo prima, quindi, oltre a percosse fisiche, c’erano stato anche minacce di morte di cui Lidija probabilmente temeva. Così, in effetti, in seguito è successo davvero ciò di cui aveva tanta paura.

Lidija, infatti, è stata freddamente uccisa con dei colpi di pistola da Zlatan il quale aveva aspettato che l’ex moglie uscisse dall’automobile per premere il grilletto.

Dopo l’omicidio, quindi, è fuggito alla guida di una Audi A3 nera insieme con la compagna trentenne Gabriela Serrano che in quel periodo risiedeva in provincia di Padova.

Tuttavia, poco tempo dopo, una pattuglia della polizia trovò il veicolo parcheggiato in una piazzola di sosta della Tangenziale Ovest della città di Vicenza. All’interno c’erano due cadaveri, corpi che appartenevano a Zlatan e a Gabriela.

Cosa è emerso

L’ipotesi più accreditata, quindi, è che prima Zlatan abbia ucciso la compagna e che poi si sia suicidato. Ora chi di dovere sta cercando di capire quali possono essere state le motivazioni che ha spinto l’omicida a compiere un doppio femminicidio.

Zlatan Vasiljevic
Zlatan Vasiljevic, l’ex moglie Lidija e la compagna Gabriela (Facebook)

Sul proprio profilo social, a tal proposito, si sono trovate delle affermazioni piuttosto malsane dove l’uomo aveva parlato di sofferenza e di punizioni.

Ma nei confronti di Lidija, come abbiamo già accennato, c’erano state anche numerose minacce, della stregua: “Ti uccido, Ti cavo gli occhi”. Si parla, non a caso, persino di morte annunciata.

Nel 2019, peraltro, dopo essere stato arrestato per maltrattamenti, l’assassino aveva dovuto seguire un iter di riabilitazione in una comunità di recupero di Bassano.

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Daniel Mondello, il successivo partner di Lidija, ha quindi sottolineato come, alla prova dei fatti, fosse stato un grave errore la revoca del divieto di avvicinamento effettuata dopo la fine del suddetto percorso.

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