Vaiolo delle scimmie: altro caso in Italia. Sale l’allerta

Riscontrato un nuovo caso in Italia del virus che sta facendo impensierire gli esperti. Il vaiolo delle scimmie torna a colpire nel nostro Paese. Ecco dove.

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Un laboratorio (Facebook)

Inizia a montare la preoccupazione nel Paese per il vaiolo delle scimmie. Un altro caso è stato accertato in Italia e ora l’allerta medica è massima. Ma di cosa si tratta e quanto può essere grave?

E’ un virus per la prima volta isolato in un laboratorio della Danimarca nel 1958, da qui il suo nome, e poi nel 1970 su un bambino. Si tratta di una malattia endemica che colpisce il Congo e alcune parti dell’Africa occidentale.

Fa parte dello stesso ceppo della varicella e del vaiolo e quindi è caratterizzata da sintomi quali dolore alla schiena, febbre, linfonodi ingrossati, mal di testa e dolori muscolari, oltre, naturalmente a eruzioni cutanee sotto forma di pustole.

il virus si trasmette con i contatti particolarmente stretti, come quelli sessuali, ma anche in prossimità di grandi assembramenti, visto che sono i fluidi corporei a renderlo contagioso.

Vaiolo delle scimmie: nuovo caso in Italia

L’assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio d’Amato, in una nota ha comunicato il sesto caso nel Paese: “Ho avuto notizia di un sesto caso di vaiolo delle scimmie preso in carico dall’Istituto Spallanzani di Roma con un link di ritorno dalle Canarie. Attualmente sono 4 i ricoverati, tutti in buone condizioni cliniche. Uno è seguito a domicilio. L’altro è il caso toscano” ha scritto.

 

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D’Amato ha voluton però rassicurare la popolazione, pur ammettendo che “il sistema di sorveglianza infettivologica è in stato di massima attenzione”. In Francia, ad esempio, hanno annunciato la vaccinazione contro il virus, entro i 4 giorni dal contatto a rischio, dopo i tre casi riscontrati nel Paese.

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Massimo Galli, direttore del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano invita tuttavia a non farsi prendere dal panico e ritiene che allo stato attuale il vaccino non sia necessario: “Non credo che si debba arrivare a tanto, allo stato attuale dei fatti”.

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