La montagna colpisce ancora: alpinista muore durante una salita

Ennesima vittima tra gli amanti della montagna: un alpinista è morto in seguito a una rovinosa caduta durante una salita. Nulla da fare per lui.

alpinista morto in montagna
Un gruppo di alpinisti (Pixabay)

Le vette tornano a mietere vittime. Questa volta è toccato a un uomo del nord Italia, che ieri mattina si trovava impegnato con un compagno di cordata nella salita alla cima del monte.

Mancavano pochi metri all’obiettivo, quando l’alpinista davanti a lui lo ha visto scivolare rovinosamente. L’uomo ha immediatamente chiamato il 112, che ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico, partito in tutta fretta in elicottero.

Purtroppo il malcapitato è stato trovato alla base della parete, ma per lui non c’era più nulla da fare e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

Sotto comprensibile shock l’altro appassionato di montagna, che è stato dopo raggiunto da due operatori a piedi che lo hanno poi accompagnato fino a quota 3300 metri, dove sono stati recuperati dall’elicottero.

Ennesima tragedia in montagna: alpinista precipita dalla parete

E’ accaduto in Trentino, dove un uomo di 55 anni di Contà, Enrico Giovannini, stava affrontando verso le 7.30 la salita alla cima Presanella, quota 3.558 mt, in compagnia di un’altro alpinista. I due si trovavano a circa 50 mt dalla vetta, quando il compagno davanti a lui lo ha visto scivolare dalla parete Nord che stavano affrontando.

 

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L’uomo ha subito allertato i soccorsi, che sono arrivati per mezzo di un elicottero, con a bordo anche due tecnici dell’elisoccorso, che grazie anche all’aiuto del gestore del rifugio Denza, hanno avvistato il corpo alla base della parete. Purtroppo gli aiuti si sono rivelati inutili e i medici non hanno potuto che constatarne il decesso, probabilmente per le ferite riportate nella caduta.

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L’altro scalatore ha dovuto aspettare ulteriore tempo prima di essere recuperato, poichè l’elicottero non è riuscito ad avvicinarglisi a causa del vento. E’ così che una coppia di operatori della Stazione di Vermiglio sono stati portati in elicottero al bivacco Orobica per poterlo raggiungere. A piedi lo hanno poi riaccompagnato fino a 3300 mt, e da lì trasportati a valle.

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