Collisione tra due velivoli ultraleggeri: per i due coniugi a bordo non ce l’hanno fatta. I dettagli

Si è consumata una tragedia che ha assolutamente scioccato tutte le persone che conoscevano da tempo questa coppia molto amata.

Ambulanza
Ambulanza (Facebook)

Si tratta di una vera tragedia che ha inevitabilmente scosso tutti coloro che conoscevano da tempo le vittime. Gli amici parlano di una coppia molto unita, affiatata e di due brave persone.

Pare ancora incredibile, quindi, alle persone che gli erano vicine quello che è successo nelle ultime ore e di cui ne stanno riportando notizia i principali quotidiani.

Bruno Raccanelli e Jolanda Benassi, questi i nomi dei due coniugi che il 22 Maggio hanno perso la vita durante una gravissima collisione tra due aeromobili. Una situazione che, infatti, non ha purtroppo lasciato scampo per chi si trovava all’interno del mezzo.

In particolare, lo scontro si è verificato tra due velivoli ultraleggere che stavano sorvolando su Trani, capoluogo della Puglia. Se si vuole essere più precisi, quindi, si trovavano nei pressi di alcune campagna quando è avvenuto il violento urto.

Tuttavia, l’aereo di Bruno e Jolanda non ha potuto trovare scampo, è precipito e marito e moglie sono deceduti. Invece, il pilota dell’altro aeroplano è riuscito a cavarsela con un atterraggio di emergenza in un campo e in seguito è stato trasportato in ospedale in codice rosso.

Un amico stretto dei due anziani, quindi, li ha ricordati con dolore, affermando che Raccanelli aveva iniziato a volare già dieci anni fa e che si poteva considerare un esperto pilota.

Chi erano le due vittime

Il settantenne prima di andare in pensione aveva fatto il mestiere dell’elettricista e di pari passi aveva portato avanti la passione per la subacquea e per il volo.

velivolo
Il velivolo nella campagna pugliese (Facebook)

Secondo quanto è stato riportato dai più informati, inoltre, l’uomo era originario di Mantova, anche se, da tempo, viveva a Bologna, la città della sua dolce metà.

Per di più, non è mancato nemmeno un po’ di rimorso per il fatto di non essersi frequentati abbastanza a causa di impegni di lavoro e di famiglia. Insomma, è stata una disgrazia difficile da digerire. Da quel che sembra, quindi, l’ultraleggero era di proprietà di Bruno il quale lo pilotava lui stesso.

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La moglie, a quanto pare, lo seguiva spesso in questi spostamenti di piacere. Al momento, quindi, non è ancora stata definita la data dei funerali.

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