Brutta sorpresa per i viaggiatori, le compagnie costrette a rivedere le tariffe aeree

I viaggiatori vanno incontro ad una spiacevole situazione operata dalle compagnie. Il turismo a rischio in estate, preoccupa molto.

Aereo in volo
Aereo foto pixabay

C’è solo una parola che viene in mente in questo periodo: riscatto. Voglia di rimettersi in gioco, di cercare un lavoro, di riunirsi con gli amici, di uscire. Fare e anche strafare perché l’esilio è stato lungo e ci ha messo a dura prova.

Pare che ci sia un attimo di respiro con l’augurio che possa prolungarsi per sempre. Non è stato facile trovarsi in una circostanza che ha debilitato corpo e mente. Mesi e mesi trascorsi sottomessi ad un virus spaventoso.

La bella stagione è arrivata, le giornate sono soleggiate, il pensiero corre alle tanto sospirate vacanze. In accordo, L’Unione Europea ha deciso di riaprire di nuovo i blocchi messi alle frontiere. Finalmente il via libera.

I viaggiatori in sospeso per le prossime decisione degli uffici turistici

Via dunque alle partenze e all’organizzazione delle svago più acuto. Sarebbe bello, purtroppo all’orizzonte si staglia un terribile conflitto che ha portato a spiacevoli sorprese nelle tasche degli italiani.

 

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Tutto è aumentato perché il carburante è arrivato alle stelle. Automaticamente i primi aumenti potrebbero riguardare proprio i voli aerei. Molte compagnie hanno dovuto adottare degli stratagemmi per cercare di rientrare il più possibile in un prezzario accomodante.

Non potrà essere per molto così. Già si vocifera una somma aggiuntiva, tra i 10 e i €60, in competenza della tratta che andremo a coprire. Vicina o lontano poco cambia, il surplus è d’obbligo almeno stando alle ultime notizie.

Non importa che sia un last minute, le agenzie sono le prime a dover far fronte al rincaro. C’è sempre il rovescio della medaglia in tutte le cose, questa però proprio non ce l’aspettavamo. Beffa e offesa che camminano a braccetto.

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Il rincaro non deve metterci alla gogna. Per ora sono delle previsioni probabili degli agenti turistici. Di certo ancora non è stato confermato nulla e speriamo tanto che non avvenga. Passiamo da una crisi ad un’altra crisi ma non bisogna demordere e guardare lontano.

La speranza di qualche giorno di relax non mancherà sulla nostra agenda.

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