Rapina a mano armata, giovane donna aggredita per un Rolex Daytona. Com’è andata a finire

La violenta aggressione è avvenuta in questi giorni nei confronti di una giovane donna che stava uscendo dalla propria auto.

corso Genova
Scorcio di corso Genova, Milano (Facebook)

Al momento, secondo quanto è stato riportato, sembra che le conseguenze per la persona coinvolta non siano state di poco conto. Anzi, per ora, dando credito a certe fonti ufficiali, sarebbe stata accompagna all’ospedale più vicino.

Comunque sia, vediamo nel dettaglio che cosa è accaduto questo venerdì 29 Aprile a Milano, e, per la precisione, in corso Genova. Le prime ricostruzioni, inoltre, ci fanno sapere che dovrebbe essere successo nel tardo pomeriggio.

La vittima, in questo caso, è una donna di trent’anni che stava parcheggiando l’automobile proprio nel suddetto punto della città metropolitana. Appena la macchina si era fermata completamente, quindi, si sono avvicinati minacciosamente due uomini in sella a uno scooter e hanno puntato una pistola in direzione della ragazza.

In quel momento, quindi, la richiesta perentoria di consegnarle l’orologio che portava al polso, un Rolex Daytona che, per la cronaca, si tratta di un oggetto di valore che può costare svariate migliaia di euro.

La donna, però, come è ovvio che sia, si è rifiutata di darglielo, e di conseguenza gli aggressori hanno iniziato a picchiarla, prendendola violentemente a pugni. Nonostante la sua strenua resistenza, però, i malviventi poi hanno avuto la meglio e lei è caduta a terra.

Gli altri dettagli dell’aggressione

Per fortuna, però, a venirle in soccorso sono stati un dipendente di un bar che si trova lì vicino al luogo dell’aggressione e una guardia giurata. Così, vedendo la mala parata, i due aggressori hanno cercato di darsela a gambe, ma uno di loro è stato fermato, per l’appunto, fino all’arrivo della polizia che lo ha successivamente arrestato.

ospedale San Raffaele
Facciata esterna di ospedale san Raffaele (Facebook)

Per quanto riguarda, invece, la ragazza, quello che si sa è che è stata trasportata al San Raffaele dove i medici le hanno indicato due settimane di convalescenza per le ferite subite durante la tentata rapina nei suoi confronti.

Comunque sia, a seguito di alcune analisi, sembra proprio che sia stato appurato che la pistola con la quale i banditi hanno intimidito la donna, in realtà, non era altro che finta, una sorta di giocattolo.

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Insomma, probabilmente, almeno, si può affermare che oltre a qualche trauma, la proprietaria del costoso orologio se la sia cavata alla meno peggio.

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