Michele Merlo, giustizia è fatta! Arriva la sentenza ufficiale: è stato LUI!

Tutti i nuovi dettagli emersi a distanza di tempo dalla prematura scomparsa dell’artista. 

Michele Merlo, giustizia è fatta! Arriva la sentenza ufficiale: è stato LUI!
Michele Merlo, selfie del musicista (Foto da Instagram)

Michele Merlo era un giovane musicista di ventotto anni. Come in molti ricorderanno, aveva partecipato come concorrente alla sedicesima edizione di Amici. Il ragazzo era stato ricoverato d’urgenza nella notte tra il 3 e il 4 giugno a causa di un malore. Dalle analisi svolte nei giorni successivi alla sua prematura scomparsa, è emerso che il decesso è stato causato da una leucemia fulminante che ha provocato un’emorragia celebrale.

Nei mesi successivi sono state condotte ulteriori analisi per determinare se l’artista avrebbe potuto salvarsi. Dalle prime informazioni è emerso che ha iniziato a mostrare alcuni sintomi, circa, un mese prima della sua morte. Infatti, aveva contattato tramite mail il suo medico per la comparsa di alcuni lividi molto estesi sul corpo, presenti su spalla, braccio e gamba. Mail alla quale aveva risposto un assistente, il quale avrebbe invitato l’artista a contattare la segreteria e a non inviare foto.

In queste ore è arrivato la notizia di un primo indagato, infatti i genitori del musicista si stanno battendo da mesi perché venga fatta luce sul caso.

Michele Merlo, le indagini sulla morte dell’artista hanno portato ad un primo indagato

In questi mesi i familiari dell’artista sono riusciti a dimostrare che il musicista si era rivolto a diversi medici, prima di recarsi d’urgenza in ospedale, ma nessuno aveva dato peso a quelle ecchimosi comparse sul suo corpo. Il fascicolo dell’inchiesta è poi passato da Vicenza a Bologna e il reato contestato è di omicidio colposo in merito a condotte mediche.

 

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Secondo l’esito dell’autopsia e le verifiche dei Nas, non è emersa alcuna responsabilità da parte dei medici bolognesi, quindi verranno ascoltati i dottori che lo hanno avuto in cura nei giorni precedenti, prima che si recasse all’ospedale di Bologna.

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Quando il ragazzo si è rivolto all’ospedale emiliano le sue condizioni erano già compromesse e non avrebbe potuto salvarsi. Tutt’altro discorso se la diagnosi fosse arrivata quando l’artista ha iniziato a manifestare i sintomi intorno al 27, 28 maggio. Secondo la perizia infatti avrebbe avuto tra il 79% e l’89% di possibilità di sopravvivenza.

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