Ezio Bosso, la folle intervista che spiazzò tutti: “Non lo farò mai…”. Pubblico basito

E’ passato ormai più di un anno dalla tragica scomparsa del grande compositore e direttore d’orchestra, ma il suo ricordo è vivo più che mai. E pensare che Ezio Bosso aveva detto inizialmente no alla kermesse che poi lo fece conoscere ai più.

Ezio Bosso (Facebook)
Ezio Bosso (Facebook)

L’incredibile musicista torinese ci ha lasciati a maggio del 2020, ma il suo ricordo è ben vivo in tutti gli appassionati di musica per l’enorme talento e la grande sensibilità dimostrata sempre durante la sua intensa carriera. Ezio Bosso continua a emozionare e farsi ricordare grazie anche alla splendida esibizione del 2016 alla celebre manifestazione canora.

Nato nel capoluogo piemontese nel 1971, si appassiona alla musica fin da giovanissimo, iniziando a studiare al conservatorio. Durante la sua giovinezza ha suonato anche per un certo periodo con gli Statuto, prima di esserne cacciato e dedicarsi alla composizione e direzione d’orchestra, ispirato dall’incontro con Ludwig Streicher.

Durante gli anni Novanta partecipa a numerosi concerti con alcune tra le orchestre più importanti della scena mondiale, esibendosi al Carnegie Hall, la Royal Festival Hall, la Sidney Opera House, solo per citarne alcuni, in qualità sia di solista che di direttore.

Nel 2011 gli viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa e autoimmune, ma questo non lo ferma dal seguire la passione di una vita, continuandfo a dirigere e comporre fino a pochi mesi prima della scomparsa. Più conosciuto all’estero che in Italia, deve la sua fama tardiva alla famosa kermesse musicale, che lo ha visto tra gli ospiti speciali.

Ezio Bosso: quell’esibizione da brividi che lo fece entrare nella Storia

E dire che lui non ci voleva nemmeno andare, preoccupato di non essere capito e rovinare in tal modo la sua carriera. Ci vollero mesi per convincerlo a partecipare.

 

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Ma tu sei pazza! Non ci andrò mai. Ma poi, chi mi vuole? Non voglio distruggere la mia carriera” queste le parole dell’artista rivolte a Paola Severini Melograni, che nel 2015 lo aveva intervistato per Radio Rai, suggerendogli una settimana dopo di andare al Festival di Sanremo come ospite.

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“E’ stato difficilissimo riuscire a farlo salire su quel palco. Nessuno ci credeva, ma con quella partecipazione abbiamo cambiato tutto” ha ricordato la conduttrice. Già, perchè quell’esibizione gli regalò la fama mediatica e lo fece entrare nella storia del Festival, grazie alla lunga standing ovation in seguito all’esecuzione di Following a bird e alla commozione suscitata dalle sue parole.

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