Parco Appia Antina: dalla storia emerge un “tesoro” dal valore inestimabile. I dettagli

Emergono nuovi pezzi di storia nel Parco Appia Antica di Roma  

appia antica tesoro
Colosseo, Roma (Foto da Pixabay)

Roma è un vero e proprio museo a cielo aperto. In ogni dove è possibile imbattersi in un pezzo di storia. Sono quotidiani i lavori di scavo e di restauro per tentare di far emergere i molteplici tesori ancora sepolti.

Durante le attività di scavo nell’area archeologica del Parco dell’Appia Antica, è tornato in auge un tratto di Via Latina nella zona più meridionale della Villa di Sette Bassi.

Di che cosa si tratta esattamente? Ciò che è emerso è un corpo di fabbrica identificato con il nome di Dépandance, perché situato in prossimità di Via Latina e di conseguenza è stato interpretato come una sorta di primo ingresso alla Villa di Sette Bassi.

I lavori di scavo sono stati avviati e coordinati dal Parco Archeologico dell’Appia Antica sotto la guida dei Funzionari Responsabili che si sono basati sugli studi attualmente in corso della c.d. Dépendance coordinate dalla Prof. Carla Maria Amici del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento

E ancora, dalla Prof. Alessandra Ten del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Roma La Sapienza. Ha preso parte ai lavori anche il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma Tre.

Sotto la guida scientifica del Prof. Andrea Benedetto, ha messo a disposizione le più moderne tecnologie utili al possibile reperimento di reperti sotterrati.  Questo tipo di indagine si è servita dell’ausilio di georadar che hanno circoscritto la zona con ineccepibile precisione.

Riemerso un tratto di strada di Via Latina

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Scavi archeologici (Foto da Pixabay)

Dagli studi è emerso che in queste strutture era presente un edificio termale appartenente al  II secolo d.C. e che solo in seguito venne riutilizzato come luogo di culto paleocristiano.

Precedenti indagini avevano ipotizzato che in quell’area potesse esserci un passaggio. Ipotesi dedotte dai tratti emergenti nel Parco degli Acquedotti e nell’area del deposito officina di Osteria del Curato della linea A della metropolitana di Roma.

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Il risultato ottenuto è di singolare importanza […] poiché oltre a fornire un contributo alla comprensione dell’assetto della rete viaria antica e di aspetti connessi alla vita quotidiana della società romana, fornisce soluzioni per molte applicazioni dell’ingegneria civile quando ricorrono interferenze tra valori archeologici e nuove realizzazioni di infrastrutture – le parole del Prof. Benedetto.

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