Monica Vitti, la verità sulla sua malattia: le parole di Giancarlo Giannini

Da 20 anni la grande attrice si è ritirata delle scene e non potrebbe mancare di più agli appassionati di cinema. Il collega Giancarlo Giannini ne ripercorre la vita e la carriera.

Monica Vitti (Facebook)
Monica Vitti (Facebook)

E’ una delle icone del cinema italiano, musa di artisti quali Michelangelo Antonioni, con il quale ebbe una lunga storia d’amore e Alberto Sordi, suo partner in tante film di successo. L’anno prossimo saranno vent’anni dalla sua ultima apparizione pubblica al braccio del marito, il regista Roberto Russo, durante la prima teatrale di Notre-Dame de Paris.

La divina Monica Vitti è considerata una delle più grandi attrici del nostro Paese e a renderle omaggio è uno che ha avuto l’onore di conoscerla bene, avendo lavorato con lei: Giancarlo Giannini.

Il prossimo 3 novembre l’indimenticabile interprete di La ragazza con la pistola soffierà 90 candeline e per l’occasione il celebre collega ne ha ripercorso la carriera, durante una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

“Attrici come Monica non esistono più, era bravissima e particolare, un pezzo unico” ha ricordato l’artista, che con lei ha girato due capolavori quali Dramma della gelosia e A mezzanotte va la ronda del piacere.

“Era straordinaria, la metto in quell’Olimpo speciale dove puoi trovare lei, la Magnani, la Loren, la mia Melato, la Sandrelli, da tutte ho imparato” ha quindi aggiunto con un velo di tristezza, forse pensando alla malattia che l’ha costretta al ritiro a 71 anni.

Monica Vitti: il ricordo di Giannini e la malattia che l’ha piegata

L’attore ha quindi proseguito dicendo che “Non giocava a entrare nel personaggio, faceva l’attrice e calcolava i ritmi, le posizioni della macchina, le luci e le ombre, non le sfuggiva nulla. Sono stato fortunato ad averla come partner”.

 

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La Vitti è affetta da decenni da una malattia neurodegenerativa simile all’Alzheimer, “Che si infiltra e sbriciola la memoria” ha spiegato in una rara occasione il marito, per smentire le voci che la volevano ricoverata in una clinica svizzera.

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Nulla di tutto ciò: oggi come ieri, ad accudirla nella sua casa romana è proprio lui, con il semplice ausilio di una badante. Del resto, è impensabile immaginarli separati, dopo quasi 50 anni di vita assieme.

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