Uccide la sua ex a martellate, poi la confessione choc: “Lo avevo detto”

Un omicidio shoccante quello avvenuto ieri sera a Castegnato, in provincia di Brescia. Autore dell’insano gesto Ezio Galesi, di 59 anni, che ha ucciso a martellate la sua ex fidanzata Elena Casanova, di dieci anni più giovane. La confessione choc.

Carabinieri
Carabinieri (Instagram)

Stalking, persecuzioni, minacce: questi i preoccupanti precedenti. Campanelli di allarme che purtroppo si sono concretizzati nell’efferato omicidio di mercoledì 20 ottobre.

“L’avevo detto e l’ho fatto”: la confessione choc dell’omicida

Carabinieri (Facebook)
Pattuglia dei Carabinieri immagine di repertorio (Facebook)

Prima che la sua vita venisse brutalmente stroncata dall’ex fidanzato, Elena Casanova aveva subìto lo stalking del Galesi, che non aveva mancato di tempestarla di messaggi e di farle pressioni circa nuove relazioni.

Secondo quanto emerso su La Repubblica, Galesi avrebbe anche fatto una scritta fuori casa della Casanova, in cui la si accusava di non aver pagato dei lavori domestici effettuati dal futuro assassino. Egli, inoltre, era arrivato anche a bucare le gomme della macchina dell’ex compagna.

Questi i precedenti prima dell’orribile serata di mercoledì. Intorno alle 19, infatti, l’assassino avrebbe aspettato la vittima sotto la propria abitazione. Una volta tornata, Elena Casanova sarebbe stata presa a martellate fino a provocarne la cruenta morte. L’assassino avrebbe poi atteso l’arrivo dei Carabinieri fumando una sigaretta.

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I particolari agghiaccianti aumentano nel sentire le dichiarazioni rese agli inquirenti, con l’uomo che avrebbe prima parlato di ragioni sentimentali e, subito dopo, si sarebbe trincerato dietro un raptus di violenza estemporaneo.

I vicini riportano di aver sentito Galesi gridare in dialetto bresciano le seguenti parole, riportate anche da Il Giornale di Brescia: “L’hó copàda. G’hére dìt che el fàe e l’hó fàt”. In italiano significa: “L’ho ammazzata. Avevo detto che l’avrei fatto e l’ho fatto”. Una dichiarazione spaventosa che ha chiuso una serata di follia.

Adesso l’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato. Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo episodio di violenza sorta in seguito alla maturazione di rapporti ossessivi e maniacali nei confronti di un partner. La speranza è che tali episodi possano essere arginati e contrastati duramente.