Italia-Argentina, attesa per il grande evento: si sfideranno per il più forte di sempre

La partita Italia-Argentina si farà, c’è già grande attesa per l’evento accettato dalla Fifa: si sfideranno per il più forte di sempre, ecco chi.

Italia-Argentina, attesa per il grande evento: si sfideranno per il più forte di sempre
Italia Inghilterra il trionfo azzurro (Getty Images)

L’Italia si è laureata Campione D’Europa in data domenica 11 luglio. Un traguardo storico per la nostra nazionale che mancava addirittura dal 1968. Diverse finali sono state perse, l’ultima in ordine cronologico nell’edizione 2012 dell’europeo, in cui la Spagna s’impose per 4 a 0.

I festeggiamenti degli italiani sono stati in grande stile per tutte le piazze delle nostre città con grandi caroselli e sfilate. Molti hanno gridato all’allarme per gli assemblamenti, causati dai festeggiamenti e quindi un grande rischio di contagio dovuto al covid-19.

In contemporanea, l’Argentina ha vinto la cosiddetta Copa America, cioè il corrispettivo europeo realizzato in America del Sud. La nazionale albiceleste si è imposta sulla nazionale brasiliana per 1 a 0, grazie alla rete di Di Maria. Lionel Messi, in questo modo, ha alzato il suo primo trofeo con la nazionale.

LEGGI ANCHE —> Covid, nuove disposizioni per viaggiare e per i ristoranti. I dettagli

Italia-Argentina si giocherà, ecco in cosa consiste l’atteso evento.

La Fifa ha approvato la partita intercontinentale tra la nostra nazionale e quella argentina. L’evento vedrà la luce a fine anno oppure a gennaio 2022 nello stadio di Napoli. Quindi, si sfideranno i campioni d’Europa contro i campioni del Sudamerica.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Nazionale Italiana di Calcio (@azzurri)

L’evento è stato ideato in onore di Diego Armando Maradona, grandissimo campione di calcio che è morto improvvisamente nel novembre del 2020. Infatti, è stata soprannominata La Copa Maradona ed è stato scelto lo stadio napoletano perché considerato un vero e proprio campo neutro.

LEGGI ANCHE —> Covid, la variante Delta fa paura: le regioni che rischiano la zona gialla

Infatti, tutti sanno che Napoli è stata una seconda casa per il campione argentino. Inoltre, lo stadio napoletano è stata intitolato proprio al calciatore, dopo la sua morte dovuta ad un edema polmonare acuto a seguito di un’insufficienza cardiaca. Sulla sua morte ci sono ancora molti interrogativi e infatti è stata aperta un’inchiesta per capire se ci sia stato un errore medico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *