Italia zona gialla, palestre riaperte tra voglia di fitness e limitazioni

Il giorno fatidico è arrivato ieri ma per le palestre italiane che hanno riaperto i battenti non c’è molto da festeggiare, la paura è ancora nell’aria.

Palestra

Riaprire può essere importante sotto il profilo psicologico ma molti imprenditori stanno notando grande paura ancora da parte delle persone che prima frequentavano con abitudine le palestre.

Dopo una lunga e prolungata chiusura, da ieri anche le palestre hanno potuto finalmente riaprire i battenti nonostante inizialmente la data fosse fissata al 1° giugno. Una ripartenza del settore del fitness anticipata di una settimana grazie alle regioni ritornate in zona gialla.

Una riapertura consentita però sempre nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri su indicazione del Comitato tecnico-scientifico: distanza interpersonale di almeno due metri, ricambio dell’aria negli ambienti, sanificazione, capienza ridotta al 50%, divieto di fare le docce.

Centri fitness “come il mare d’inverno”. Stessa situazione da Nord a Sud

Le abitudini in palestra sono cambiate in base alle nuove normative anti pandemia e le persone sanno quali regole devono rispettare ormai dopo un anno di stop.

 

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Era il 26 ottobre dello scorso anno quando le palestre hanno dovuto richiudere per l’emergenza Covid ma dopo sette mesi di fermo c’è ancora chi è riluttante ad iscriversi.

Ieri in alcune palestre i “picchi” maggiori di affluenza ci sono stati la mattina presto oppure la sera dopo le 19, molti pensano infatti che in quelle fasce orarie ci siano meno atleti intenzionati ad allenarsi.

Non è stato complicato adattarsi perché eravamo già in linea, non ci sono grosse differenze rispetto allo scorso anno, ci sono però degli aggiornamenti che a livello burocratico ti fanno perdere parecchio tempo” – ha spiegato Anna, titolare della palestra Valentino a Lecco.

Quello dispiace è che, tranne i fedelissimi che sono arrivati già questa mattina, l’afflusso di utenti sarà minimo e probabilmente anche meno rispetto allo scorso anno, quando la gente era rimasta chiusa in casa per lungo tempo.

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Adesso con il bel tempo inoltre c’è la possibilità di farsi una passeggiata e godersi l’aria calda all’aperto nonostante tutti i centri fitness ormai siano dotati di impianti di climatizzazione.

La situazione non sembra essere delle migliori da Nord a Sud però, c’è chi fa della palestra uno stile di vita e tornerà chi invece, con tutta probabilità, aspetterà settembre per iscriversi.

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