Amadeus dice no a Sanremo 2022 ma arriva l’annuncio a sorpresa

Il direttore di Rai 1 Coletta è soddisfatto della vittoria agli ESC e dà grande merito anche ad Amadeus per il risultato ottenuto.

Eurovision 2021

Dopo 31 anni l’Italia trionfa per la terza volta all’Eurovision Song Contest 2021 grazie alla vittoria dei Maneskin con il brano “Zitti e buoni”. Una vittoria tricolore che ha ribaltato le sorti del settore dello spettacolo e dei nostri musicisti finora molto screditati per colpa della crisi pandemica che ha coinvolto il Paese.

Una rivalsa per tutti, soprattutto per il direttore di Rai 1 Stefano Coletta che non ha saputo contenere il suo entusiasmo intervistato da TvBlog.it.

I Maneskin rappresentano il talento italiano che più risponde alla rappresentazione dell’identità contemporanea. Sono rock ma anche autentici e coraggiosi. La loro manager Marta Donà è una grande professionista che ha saputo costruire un percorso per loro.

Per lui un ruolo cardine è stato giocato anche da Amadeus, che li ha portato al Festival di Sanremo 2021, kermesse canora dove la rock band romana ha sbaragliato la concorrenza a mani basse.

I Maneskin trionfano, Amadeus: “Con loro abbiamo fatto la rivoluzione”

Coletta non ha usato mezzi termini per dire grazie anche all’amico Amadeus della scelta fatta a Sanremo con i Maneskin. Ecco le sue parole.

È stata un’esperienza molto carica sul piano emotivo. Soprattutto perché dopo l’anno pandemico che ha condizionato tutto il genere intrattenimento televisivo con le dovute regole Covid. Amadeus ha avuto intuito nel portare i Maneskin a Sanremo.

Intervistato dal Messaggero invece lo stesso conduttore ha dichiarato che non accetterebbe un terzo incarico per la direzione del Festival: “Io a Sanremo 2022? Il Festival mi auguro di poterlo condurre ancora, se la Rai lo vorrà. Ma non nel 2022…Sanremo ha bisogno di energie particolari…

Però dà una speranza a chi si sta chiedendo in queste ore chi sarà il volto che condurrà l’evento internazionale il prossimo anno. “Prenderei in considerazione l’offerta…È pur sempre la Champions League della musica…” dice al giornalista che gli chiede cosa farebbe se Coletta gli lanciasse il guanto di sfida.

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Non ci resta ora che attendere cosa deciderà la direzione Rai sull’organizzazione dello spettacolo che potrebbe portare nel nostro Paese oltre 200 milioni di persone da tutta Europa.

 

 

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