Patrizia De Blanck racconta l’aggressione: la contessa non perdona!

Il racconto di Patrizia De Blanck in diretta tv lascia senza parole: l’aggressione subita e la sua reazione.

Lunga intervista in tv a ‘Oggi è un altro giorno’, su Rai Uno, per Patrizia De Blanck. La contessa, che a distanza di anni rimane un personaggio televisivo di grande interesse, è tornata a raccontarsi nel programma di Serena Bortone.

Patrizia De Blanck
Patrizia De Blanck (foto da profilo ufficiale Instagram)

Oltre a raccontare aneddoti e storie sempre interessanti sulla sua vita, la De Blanck ha caratterizzato il suo intervento per una parentesi piuttosto particolare.

La contessa ha infatti raccontato un’aggressione subita alcuni giorni fa e la sua reazione. Un episodio che ha lasciato gli ospiti in studio e i telespettatori senza parole.

Patrizia De Blanck, l’intervento in difesa dell’amico: “Bisogna reagire a mazzate”

L’aggressione ha riguardato non lei in prima persona, ma il suo social media manager e amico Lorenzo Castelluccio. Il giovane, come ha spiegato la De Blanck, è stato vittima di un episodio di omofobia.

 

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“Stavamo andando al supermercato insieme a prendere qualcosa – ha raccontato – Lui era vestito molto colorato, di rosso. A un certo punto sento questa voce che fa: ‘Fr…, brutto fr…, dove vai?’. Potrei dire gay, ma non rende l’immagine, questa persona ha usato proprio la parola fr…’.

“Mi giro e vedo questa persona bassa e tarchiata, avrà avuto 50 anni – prosegue – L’ho immediatamente colpito con l’ombrello. Lui da vigliacco è scappato e io gli ho urlato ‘ringrazia che ho problemi con l’anca’. Se mi stai guardando e ricapiti nella mia zona, te ne do altre, mi hai capito?”.

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La De Blanck si è dunque espressa molto duramente contro l’omofobia: “Purtroppo è sempre esistita. Ognuno è libero di vivere il sesso come gli pare. Ma non sei libero di venire a insultare, in quel caso trovi me con la mazza. Contro gli insulti bisogna reagire così, a mazzate“.

E un simpatico ‘appello’ per concludere: “Amici gay, se vi offendono chiamate me, arrivo con l’ombrello e vediamo se la piantano!“.

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