“Una squadra senza bomber”, Alberto Angela racconta un retroscena su Ulisse

Durante un’intervista, il conduttore di “Ulisse”, Alberto Angela ha raccontato un episodio suggestivo e altrettanto spiacevole.

"Una squadra senza bomber", Alberto Angela racconta un retroscena su Ulisse
Reperti archeologici di Ulisse, il piacere della scoperta (Screenshot Instagram)

Come in molti si aspettavano da un pò di tempo a questa parte, il programma su Rai 3, “Ulisse – Il piacere della scoperta” è tornato finalmente a popolare le serate. Il calssico “tuffo” nella storia delle civiltà più antiche è stata opera del grande maestro Piero. Che gli italiani hanno apprezzato come pochi altri conduttori.

Ora che i tempi per papà Angela sono maturi tocca al figlio, Alberto continuare a mantenere alta l’attenzione della popolazione italiana, di cui è orgoglioso. “Non mi aspettavo così tanta partecipazione” – rivela durante un’intervista, “Ciò significa che non siamo bravi noi, ma voi che ci seguite e siete bravi a coltivare da dentro l’amore per la storia“.

Insomma il personaggio di Alberto Angela è entrato ancor più nel vivo degli interessi dei telespettatori. I quali sono rimasti ultimamente impressionati da un retroscena che lui ha raccontato

Alberto Angela, un precedente nostalgico per “Ulisse”

Dopo la spasmodica attesa degli appassionati, finalmente, l’amatissimo esperto di storia e arte, Alberto Angela è tornato a popolare i luoghi più angusti e curiosi, appartenenti alle civiltà del passato. Questa sera, su Rai 3 andrà in onda la terza puntata de “Ulisse – Il piacere della scoperta”.

Dalla ripresa delle nuove puntate, lo share degli ascolti è lievitato a dismisura e di questo, il figlio del grande Piero si è complimentato con i telespettatori. Poi, in occasione della presentazione della terza puntata, in un’intervista rilasciata tra le pagine di “Libero” ha raccontato un retroscena molto nostalgico.

Il successo di “Ulisse” passa anche dall’interesse degli addetti di estendere immagini e riprese, al di fuori dei contesti più comuni e segnalati. A tal proposito, Alberto racconta che se non fosse stato per il Covid-19, lui e la sua troupe avrebbero dovuto girare delle immagini, in Groenlandia “e in vece siamo chiusi alla Tiburtina. Siamo come una squadra senza bomber“.

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Fortunatamente ai curatori del programma non manca l’inventiva e la creatività nel rendere sempre tutto suggestivo attorno alle fantastiche scoperte di “Ulisse”

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