Fabrizio Corona, si ai domiciliari: ha lasciato il carcere

Per Fabrizio Corona arriva una prima parziale buona notizia. Dopo un mese in cella può lasciare il penitenziario per scontare la pena a casa.

Fabrizio Corona
Fabrizio Corona foto dal web

Fabrizio Corona, finalmente una buona notizia. Il catanese, arrestato un mese fa in circostanze controverse, può ora usufruire dei domiciliari. Lo ha disposto il Tribunale di Sorveglianza di Milano, accogliendo la richiesta degli avvocati Ivano Chiesa ed Antonella Calcaterra, suoi difensori.

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I due legali avevano chiesto la sospensione della carcerazione all’interno del penitenziario di Monza, in attesa che sulle modalità di detenzione di Fabrizio Corona si esprima la Corte di Cassazione. Alla quale l’avvocato Chiesa si era rivolto a sua volta. Decisivo è l’aspetto legato allo stato mentale dell’ex marito di Nina Moric, il quale dovrà osservare un necessario trattamento di cure apposite.

Lui in carcere aveva minacciato di togliersi la vita, dopo essersi autoinflitto delle ferite. Nei suoi confronti vige una condanna definitiva a 9 anni di galera, con la detenzione in cella disposta in un primo momento, per il residuo di pena restante, proprio dal Tribunale di Sorveglianza di Milano.

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Fabrizio Corona, quando finirà la pena da scontare

 

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E questo perché Corona aveva violato diverse regole impostegli. Come ad esempio il divieto di utilizzare i social network, di apparire in televisione e di tornare a casa la sera. Inoltre avrebbe dato ospitalità a dei pregiudicati. Allo stesso tempo Corona sarebbe in cura per un riscontrato disturbo della personalità e per la dipendenza dalla cocaina.

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Ora l’uscita dal carcere è giustificato dal Tribunale di Sorveglianza (si tratta però di un collegio diverso, n.d.r.) con la necessità di dovere tutelare la salute, anche prima della messa in esecuzione della pena. Pena che dovrebbe cessare a settembre del 2024.

In precedenza erano stati annullati 9 mesi di affidamento terapeutico vissuti in passato, decisione che non era piaciuto al team difensivo dell’ex re dei paparazzi. Il quale afferma anche che i profili social del proprio assistito sono gestiti da un team appositamente assunto per curarne l’immagine. Ma per i giudici erano state commesse delle irregolarità. Ora c’è questo nuovo ritorno, seppur parziale, a piede libero.

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