Sicilia, straordinaria scoperta archeologica: enorme passo avanti per la storia

Sicilia, straordinaria scoperta archeologica: enorme passo avanti per la storia. Ecco cosa è stato riportato alla luce.

Sicilia, scoperta straordinaria
Sicilia (Foto da Instagram – ultimaparola.com)

Le scoperte archeologiche sono di fondamentale importanza per la comprensione del passato. Quelle avvenute in Sicilia ci hanno aiutato a conoscere la storia delle civiltà antiche del Mediterraneo. L’isola che conosciamo noi oggi è stata abitata sin dalla preistoria e ha visto il passaggio di molti popoli, tra cui i greci e i romani.

Va da sé che ognuno di questi ha lasciato il proprio passaggio e di conseguenza le scoperte archeologiche ne sono una testimonianza. Testimoniano, infatti, la loro influenza, tradizioni, culture e abitudini di coloro che l’hanno abitata. Uno dei siti archeologici per eccellenza è la Valle dei templi di Agrigento.

Valle dei Templi di Agrigento, un breve excursus

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Sicilia (Foto da Instagram – ultimaparola.com)

Dicevamo per l’appunto che la Valle dei Templi di Agrigento e considerata uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia. Si estende lungo una superficie di oltre 1000 ha e al suo interno il possibile scoprire quelli che sono stati i resti delle antiche polis greche. Nel 1997 entrata di diritto all’interno della lista dei beni patrimonio dell’UNESCO.

Il sito si caratterizza di numerosi templi che sono stati costruiti per onorare gli dei, tra il VI e il V secolo a.C.. Tra i più importanti ricordiamo, dunque, il Tempio di Ercole e il Tempio di Atena. Nell’area archeologica vengono effettuati continui rilievi che hanno portato proprio di recente ad una nuova scoperta: vediamo di cosa si tratta.

Sicilia, scoperta sensazionale: nuovo scavo nella Valle dei Templi di Agrigento

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Sicilia (Foto da Instagram – ultimaparola.com)

Si diceva in precedenza che il patrimonio artistico e archeologico della Sicilia è davvero incommensurabile: sono molteplici le testimonianze del passato che, oggi, tengono gli studiosi sempre in allerta. La volontà di scoprire, conoscere è sempre molto alta. Proprio di recente sono stati effettuati nuovi scavi che hanno riportato in auge i resti di un antico edificio.

La campagna di scavo è stata gestita dai ricercatori dell’Università di Catania che si sono affiancati all’ateneo di Bordeaux. Grazie alle indagini geofisiche e ad alcuni sonde. che hanno potuto constatare il livello del sottosuolo, è stato possibile scoprire i resti di un vecchio muro formato interamente da blocchi calcarei.

Dopo le prime analisi è stato possibile stabilire che i resti dell’edificio risalgono al periodo classico/ellenico. Si ritiene inoltre che possa essere una struttura che abbia avuto un suo peso all’interno della città, proprio perché collocata nei pressi di un santuario dagli altari circolari. 

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