Genova, sparatoria in strada: uomo freddato a colpi di pistola. La dinamica

Genova, sparatoria in strada nel tardo pomeriggio di martedì 25 aprile: uomo freddato a colpi di pistola. La dinamica dell’accaduto.

Genova, sparatoria in strada
Ambulanza (foto da Pixabay -ultimaparola.com)

Una vera e propria tragedia quella che si è registrata nelle strade di Genova lo scorso martedì 25 aprile, quando in pieno centro si sono sentiti alcuni colpi di pistola. Al culmine di una lite, nel quartiere del Carmine in via Polleri, Manuel Di Palo è stato colpito dai proiettili del killer Filippo Garibaldi, esponente no vax e no green pass.

Secondo le prime attestazioni, sul posto è intervenuto immediatamente il 118 che ha visto i sanitari tentare il tutto per tutto per rianimare la vittima. Nonostante colpevole abbia provato a scappare, è stato prontamente arrestato dalla Polizia. Ma vediamo adesso più da vicino quali sono i dettagli e il motivo della sparatoria.

Genova, sparatoria in centro città: lite culminata in tragedia. I dettagli

Genova, sparatoria in strada
Polizia (foto da Pixabay -ultimaparola.com)

Ci siamo lasciati poco fa col dire che lo scorso 25 aprile si è registrato un omicidio nelle strade di Genova: il trentottenne Manuel Di Palo è stato ucciso a colpi di pistola nel centro della città, a seguito di una furiosa lite con Filippo Garibaldi, quarantatreenne del posto e figura di spicco di una associazione contro i vaccini e contro il Green pass.

Tempestivo e l’intervento dei sanitari, dopo essere stati allertati, che hanno tentato in ogni modo di rianimare la vittima. L’autore della sparatoria, immediatamente dopo, si è dato alla fuga e ha tentato di chiedere riparo all’interno di una chiesa, dove ha chiesto aiuto al sacerdote confessando quanto appena accaduto e chiedendo di chiamare la polizia.

Come abbiamo accennato in precedenza, Filippo Garibaldi è uno dei portavoce di spicco di Libera Piazza, famosa associazione contro il green pass e no vax. Secondo una prima ricostruzione, Manuel Di Palo sarebbe stato ucciso a colpi di pistola nei pressi della chiesa, subito dopo una brutta discussione. Rinvenuta anche l’arma del delitto: una calibro 22.

È intervenuto anche il sagrestano della basilica dove si era rifugiato il colpevole, affermando che l’uomo è entrato in chiesa sconvolto. Dopo una prima ricostruzione e dopo l’intervento del magistrato, sembrerebbe che i motivi che abbiano portato al litigio siano legati ad aspetti economici e di droga. L’uomo ucciso era un militante di Casapound, già condannato in passato per aggressione e accoltellamento.

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