Giovane trovato morto nella sua auto. Reo confesso si costituisce. I dettagli

Una situazione che ha subito fatto scattare delle precise indagini da parte dei Carabinieri. Il presunto responsabile ha confessato.

Carabinieri
Carabinieri (Facebook)

Proprio nelle ultime ore si sta risolvendo un caso che ha fatto decisamente scalpore in una zona dell’Italia meridionale. In effetti, la scorsa notte, come è stato riportato, è avvenuto un omicidio che ha coinvolto un ventenne.

Una situazione per la quale, naturalmente, chi di dovere si sta prodigando ad approfondire tramite delle accurate indagini. Comunque sia, al momento, si è verificata una svolta decisiva che fa un po’ più di chiarezza sulla vicenda.

In particolare, stando a fonti ufficiali, pare che il presunto responsabile dell’assassinio abbia deciso di costituirsi alla polizia, affermando di essere il colpevole del delitto.

Ci stiamo riferendo, per l’appunto, a quanto è successo il 3 settembre nel Foggiano, per la precisione, nella località di Orta Nova. Così, il ventiseienne Mirko Tammaro, che già in passato ha compiuto dei furti e attualmente è stato affidato ai servizi sociali, avrebbe ucciso a colpi di pistola un altro giovane.

La vittima, quindi, rispondeva al nome di Andrea Gaeta, vent’anni di età, e, anche lui pare avesse qualche precedente. Le prime ricostruzioni effettuate, perciò, provano a dare un quadro abbastanza preciso della dinamica.

Si pensa, infatti, che il ragazzo stesse alla guida della propria automobile quando è sopraggiunto lo sparo dell’arma da fuoco. I Carabinieri, quindi, sono stati avvertiti grazie alla chiamata di una persona che non ha rivelato l’identità.

Gli altri particolari

In particolare, una volta arrivati sul posto, nella parte industriale del suddetto Comune, i militari hanno trovato il corpo esanime sul sedile del veicolo con delle ferite al fianco e al busto e per terra qualche bossolo appartenenti a una pistola.

Orta Nova
Orta Nova, in provincia di Foggia (Facebook)

Così, gli investigatori, nottetempo, hanno interrogato diverse persone che possono dargli qualche dettaglio in più riguardo al ragazzo morto.

Ciò che si è saputo, quindi, è che Andrea aveva un’attività di agenzia di autotrasporti e al momento viveva insieme con i genitori. Il padre, peraltro, sembra che sia piuttosto conosciuto in zona, soprannominato con il nomignolo di Spaccapalline.

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Comunque sia, è ancora troppo presto per rispondere a tutti gli interrogativi. Per questa ragione, quindi, i Carabinieri stanno effettuando ogni accertamento possibile, verificando anche se in zona ci sono delle telecamere che possono aver ripreso i killer.

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