Svizzera, rinvenuti i resti di una necropoli preistorica. I dettagli – VIDEO

Svizzera protagonista di una grande scoperta archeologica: rinvenuti i resti di una importante necropoli preistorica nel Canton Vallese. Il VIDEO da non perdere. 

Svizzera resti necropoli preistorica
Archeologo (Foto da Pixabay)

Con il termine preistoria si intende quel periodo di tempo che precede la nascita della scrittura. Per essere precisi si articola lungo un arco temporale che va dai 2,6 milioni di anni fa fino al IV millennio.

La preistoria può suddividersi in due macro periodi storici che vengono definiti Età della pietra e Protostoria. La scoperta di cui stiamo per parlarvi rientra nella seconda fase in quella che viene identificata come Età del bronzo.

Fu solo con la comparsa delle prime testimonianze scritte che gli scienziati ebbero modo di interpretare i segnali lasciati nel tempo, ricostruendo in maniera più dettagliata il contesto storico e la periodizzazione.

Svizzera, emersi nel Canton Vallese i resti di una antica necropoli. Enorme accrescimento culturale per il territorio

Come abbiamo appena accennato, la scoperta in questione vede il rinvenimento di una necropoli risalente all’Età del bronzo. Che cosa intendiamo e cosa sono le necropoli?

 

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Con Età del bronzo si intende il periodo storico che è caratterizzato dall’uso della lavorazione del metallo e del bronzo. Si estende lungo un lasso di tempo che va dal 3400 al 600 a.C. Mentre con necropoli si identificano un gruppo ravvicinato di tombe.

La clamorosa scoperta archeologica ha avuto luogo in Svizzera nel Canton Vallese – precisamente nella zona di Savièse. Sono stati riportati in auge i resti di una necropoli preistorica appartenente all’Età del bronzo e riconducibile al 2000 a.C.

È stato possibile effettuare i lavori di scavo grazie ad alcuni rilievi effettuati dall’Ufficio Archeologico Cantonale, che già in precedenza aveva portato alla luce alcune attestazioni della necropoli. Entriamo nello specifico.

La disposizione delle tombe – definita a cista – ha costretto ad un’aggiuntiva campagna di scavo che vedrà la fine dei lavori al termine del mese di agosto. Rinvenute circa 18 tombe: solo grazie agli arredi funerari, quali un diadema in bronzo, è stato possibile datare lo scavo.

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Grazie ad un accurato lavoro di ricerca si è potuto stabilire che i primi insediamenti nel territorio di Savièse e le prime forme di sepoltura risalgono al II millennio e dimostrano come l’uomo si sia inserito nel territorio svizzero.

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