Shock anafilattico da punture di insetto: come comportarsi in questi casi estremi

Il caldo dell’estate porta con sé anche nugoli di insetti, alcuni dei quali possono pungerci e provocare sulla pelle reazioni più o meno gravi.

Trattamento shock anafilattico punture insetto
(41330 – Pixabay)

Chi soffre di allergia alle punture di insetti non ha vita facile, soprattutto d’estate. Quando col caldo giungono anche zanzare o insetti della famiglia degli imenotteri in grado di pungerci e di provocare reazioni più o meno gravi sulla pelle e sul sistema immunitario.

Si va dai semplici pizzichi che provocano prurito, solitamente passeggero, a quelli che possono provocare dolori e rigonfiamenti. Fino a veri e propri shock anafilattici! Queste gravi reazioni allergiche, a loro volta, possono presentarsi in forma più o meno intensa, in quattro stadi per la precisione, e necessitano dunque di soluzioni adeguate ai vari vasi.

I 4 stadi dello shock anafilattico e come trattarli

In seguito a una o più punture di insetto, possiamo andare incontro a 4 stadi diversi di shock anafilattico. Il primo si manifesta con orticaria e forte prurito. Il secondo prevede l’insorgere di vertigini, nausea, vomito, diarrea o senso di oppressione al torace. Il terzo stadio comporta un rigonfiamento della glottide, con conseguente difficoltà a respirare e deglutire. L’ultimo stadio, il più grave, può portare addirittura alla morte, dovuta a drastico calo della pressione arteriosa, perdita di coscienza e collasso.

Reazioni allergiche punture insetti
(mohamed Hassan – Pixabay)

In base ai sintomi si deve agire in modi diversi, tenendo sempre presente che in caso di allergie gravi è bene rivolgersi a un medico o a un allergologo per sapere come comportarsi. In generale, in caso di reazioni blande si possono usare farmaci antistaminici o contenenti cortisone. E poi un consiglio banale ma utile: proteggersi con cappelli, guanti o capi a maniche e pantaloni lunghi nel caso in cui ci si rechi in luoghi a rischio di punture da insetti.

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Quando ci si trova di fronte a casi di allergie più gravi, le vie da percorrere sono fondamentalmente due. La prevenzione, sottoponendosi a una immunoterapia allergene-specifica (anche nota come vaccino) che aumenti il grado di tolleranza alle punture. Oppure l’azione sui sintomi conseguenti alle punture con adrenalina. Le epi-pen sono dispositivi medici che servono a iniettare nei pazienti in shock anafilattico una dose di adrenalina tale da riaprire le vie respiratorie ed evitare dunque il rischio di soffocamento.

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