Cina, scoperto nuovo virus di origine animale: già 25 contagi. Scatta l’allerta

Scatta una nuova allerta in Cina: scoperto un nuovo virus di origine animale che preoccupa il mondo. Già 25 i contagi in due regioni. La situazione. 

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Virus Cina (Pixabay)

Grande apprensione ancora una volta dalla Cina, per la scoperta di un nuovo virus di origine animale che fa scattare l’allerta in tutto il mondo. Non ancora finita l’emergenza Coronavirus, con le tante varianti che continuano a far riscontrare positività anche in Italia nel periodo estivo, pare ci sia adesso una nuova minaccia da fronteggiare.

Da quanto si apprende dai media nazionali e dalle fonti provenienti dalla Cina, si tratta di un virus denominato  henipavirus o Langya henipavirus (LayV), e che tra i sintomi primari provocherebbe febbre e stati influenzali come tosse e dolori articolari. Ma anche nausea ed affaticamento. Sintomi non molto diversi da quelli del Covid, insomma.

In queste ore è scattata l’allerta nel paese che ha dato origine alla pandemia da Covid: in due regioni (Shandong e Henan) ci sarebbero già i primi casi, che ammonterebbero a 35 in totale. Non si sa al momento molto di questo virus e di questa malattia che potrebbe generare. Andiamo a scoprire tutti i maggiori dettagli.

Nuovo virus dalla Cina: ci sono i primi contagi. Cosa si rischia

Il nuovo virus di origine animale comparso in Cina fa scattare l’allerta in tutto il mondo. Considerando che proprio in questo paese si è diffuso il Covid che ha colpito il mondo intero. Con una pandemia che ancora non vede la fine dal 2020. Questo nuovo virus, secondo quanto riferito da un gruppo di scienziati sulla rivista New England Journal of Medicine, sarebbe più mortale del Covid.

 

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Virus Cina (Pixabay)

Infatti il tasso di mortalità raggiungerebbe il 40% e in alcuni casi potrebbe arrivare anche al 70%. A preoccupare molto la comunità scientifica è ovviamente la mancanza di vaccino contro questo sconosciuto virus. Che al momento resta nei confini della Cina. Ma si teme quanto accaduto proprio con il Covid. Insomma, l’allerta resta alta.

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Anche se al momento ancora non è dimostrata una trasmissione dello stesso virus da uomo a uomo. Anche se si considerano i virus della stessa specie che invece – così come il Covid – sono trasmissibili dal contatto umano. Si attendono ulteriori studi per capire la pericolosità di questi contagi. Ma il fatto che il tutto si stia verificando in Cina non fa stare tranquilli considerando i precedenti recenti.