La medusa luminosa mette sotto assedio le coste dell’Italia: questi i luoghi dove si trova

Il mare italiano deve vedersela con un invasione fastidiosa e potenzialmente pericolosa. La medusa luminosa ha fatto la sua apparizione sulle coste. Ecco dove.

Medusa luminosa coste italia
Medusa luminosa (Facebook)

Un nuovo e “ingombrante” problema sta minando l’inizio della stagione balneare italiana: l’arrivo su coste e spiagge della Pelagia noctiluca, comunemente nota come medusa luminosa.

Questo nome così particolare si deve alla capacità di questa specie marina di illuminarsi al buio. Uno spettacolo fantastico, sicuramente, ma una bella gatta da pelare per i gestori degli stabilimenti.

La presenza di questo animale è sempre più massiccia e rende difficile fare il bagno in mare da parte dei clienti. Questo perchè i suoi tentacoli risultano ancora più urticanti delle altre meduse in circolazione, e basta sfiorarla per ritrovarsi con segni e vesciche dolorose sul corpo.

Il numero presente si fa sempre più incisivo, e per ora il personale non può far altro che raccoglierle con retini e secchielli per cercare di liberare più metri di mare possibili. Ma dove si trova la maggior parte di esse?

Medusa luminosa: ecco le zone dove trovarla

Per il momento l’invasione di queste meduse riguarda il Sud Italia e in particolare il Mar Ionio, nella zona del Salento. In questi giorni le coste sono colme di questi invertebrati e stanno impedendo ai bagnanti di godersi il mare cristallino della zona. A cosa è dovuto un arrivo tanto imponente?

Solitamente la Pelagia vive nelle acque tropicali, più calde e temperate e il nostro mare è troppo freddo per lei. A quanto pare, tuttavia, con l’innalzamento delle temperature, anche le nostre acque sono diventate “appetibili” per questa specie. Gli studiosi ritengono che il loro arrivo abbia a che vedere appunto con le temperature superiori alla media del Mar Mediterraneo.

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C’è inoltre da sottolineare quanto la pesca industriale abbia diminuito notevolmente la quantità di pesci, aiutando così la proliferazione delle meduse. I biologi tuttavia rassicurano che si tratta di un fenomeno naturale ma di breve durata. Il mare dovrebbe quindi tra poco essere di nuovo sgombro.