Scavano l’oro e trovano qualcosa di allucinante: la scioccante scoperta di 30 mila anni fa

Ritrovamenti inaspettati si verificano a volte scavando nel suolo: dei cercatori d’oro fanno una scoperta dal remoto passato

Miniera d'oro
Miniera d’oro (foto pixabay)

Mentre cercavano l’oro, hanno portato alla luce qualcosa di diverso, che non si aspettavano di trovare. Una scoperta inattesa, che però potrebbe avere una grande importanza, avendo riportato alla luce qualcosa di risalente a circa 30 mila anni fa.

La ricerca dell’oro, pur avendo esaurito la sua era pioneristica, in cui migliaia di persone andavano a caccia di fortuna (si stima che a fine Ottocento, in oltre 40 mila migrarono da tutti i continenti e partirono per il Nord America), ancora oggi prosegue. Uno dei luoghi storicamente più evocativi da questo punto di vista è la regione del Klondike, in Canada. Numerosi appassionati vanno ancora in cerca del prezioso metallo, oltre a minatori ancora in attività nella zona.

Proprio in una di queste miniere, vicino alla località di Dawson City, è avvenuto il ritrovamento di cui parliamo, che ha davvero del sorprendente.

Alla ricerca dell’oro, la scoperta incredibile: portati alla luce i resti di un cucciolo di mammut

Il racconto viene fatto, al ‘New York Times’, da Murdy, un giovane lavoratore 31enne di una miniera che ha ritrovato quelli che sembravano i resti di un cucciolo di bufalo. E invece, si trattava di un cucciolo di mammut.

Mammut
Mammut (foto montaggio pixabay)

L’ho ispezionato e ho visto che aveva una proboscide… non avevo parole“, ha spiegato. I resti del cucciolo sono praticamente intatti, è rimasto infatti mummificato all’interno del fango congelato e si è conservato perfettamente, per decine di migliaia di anni.

Il ritrovamento, avvenuto un paio di settimane fa, ha una certa eccezionalità: mai erano stati trovati resti di un mammut così completi in tutta l’America del Nord. Gli anziani dei villaggi, storici discendenti degli abitanti primordiali del Klondike lungo il fiume Yukon, lo hanno ribattezzato nella loro lingua “Nun cho ga”, che significa “il grande cucciolo di animale”.

Ora, si attende che gli esperti lo analizzino. Dai primi esami, sembra che fosse una femmina e che sia morta durante l’era glaciale, per l’appunto, di 30 mila anni fa.

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Da come chi lo ha ritrovato lo ha descritto, parliamo di un esemplare di mammut lanoso, una delle specie che si è estinta più tardi. Dalle dimensioni grandi ma non particolarmente imponenti, più o meno quelle di un elefante africano.

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