Scoperta rara creatura nel bosco: le incredibili caratteristiche di un esemplare mai visto prima

Clamorosa risultato da parte degli zoologi ed esperti di fauna. Gli studiosi hanno individuato una creatura molto rara. Scopriamo assieme le sue particolarità.

Studiosi scoperta creatura
Una farfalla (Screenshot Instagram)

Gli esperti zoologi hanno finalmente trovato e stilato le caratteristiche di un impressionante creatura dei boschi, un lepidottero che vive in regioni molto calde e che lascia senza fiato per le sue incredibili particolarità.

Un aspetto molto curioso di questo insetto è che non esistono in natura due esemplari uguali tra loro. La durata della sua vita è piuttosto breve ed è di circa tre mesi una volta raggiunta la forma definitiva. Sono animali crepuscolari, che preferiscono svolazzare all’alba o al tramonto, grazie all’apertura alare decisamente impressionante, per la specie.

Le loro larve si nutrono delle piante che le ospitano, in particolare l’Heliconia latispatha (Heliconiaceae), la Musa spp. (Musaceae), la Calathea latifolia (Marantaceae) e la Heychium sp. (Zingiberaceae). Le loro acerrime nemiche sono le vespe, che tendono a deporre le proprie uova proprio su di loro, infettandole.

Zoologia: una creatura affascinante e delicata dalla bellezza particolare

Non solo vespe, tuttavia, visto che la cosiddetta farfalla civetta può morire anche a causa dei pesticidi usati nelle coltivazioni di banane, dove spesso la si può trovare. Appartenente alla famiglia delle Nymphalidae, vive principalmente in Messico e Sud America, vicino al Rio delle Amazzoni.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mario Ioppolo (@farfalledalmondo)

Il suo nome così particolare deriva dall’aspetto caratteristico delle ali, che mostrano delle macchie che assomigliano agli occhi neri e spalancati di gufi e civette, appunto. Sono farfalle molto grandi e possono arrivare ad avere un’apertura alare di circa 18 centimetri. E’ caratteristica anche una tonalità di blu sulle ali che non sparisce nemmeno dopo milto tempo dopo la loro morte.

LEGGI ANCHE –> Trulli Alberobello, la scoperta più misteriosa sui monumenti storici: i segreti che non sapevi

LEGGI ANCHE –> Autostrade: ennesima batosta per gli automobilisti. Aumenti per le tariffe Telepass

Queste loro particolarità permettono di mimetizzarsi con l’ambiente che le circonda, tenendole per quanto possibile al sicuro dai predatori, e in alcuni casi arrivano addirittura a spaventarli. In realtà assolutamente innocue, la loro “stazza” può farle sembrare più pericolose di quanto in realtà non siano. Creature davvero affascinanti nella loro singolare bellezza.

Gestione cookie