Morte bianca, perde la vita un esperto artificiere. Le prime ricostruzioni della tragedia

Un dramma che ha davvero lasciato attoniti e che nessuno si sarebbe aspettato. Al momento, si stanno effettuando le indagini del caso.

Carabinieri
Carabinieri (Facebook)

Una vera e propria disgrazia che non soltanto ha decisamente rattristato per la situazione in sé, ma anche per il fatto che la vittima, in passato, aveva affrontato prove ben più difficili e pericolose da cui era sempre uscito indenne.

Sembra incredibile, infatti, che abbia perso la vita in questo modo, dopo che aveva saputo svolgere a dovere il suo servizio anche in frangenti alquanto insidiosi.

E, invece, purtroppo, è stata proprio questa la fine che non ha lasciato speranze a un artificiere che, secondo fonti ufficiali, militava da tempo alla polveriera denominata La Barbera di cui peraltro ne era il comandante.

Negli anni precedenti, Andrea Fagiani, questo il nome dell’infortunato, si era persino distinto per diverse missioni all’estero, rischiando di lasciarci la pelle e dimostrando un’idonea professionalità.

Tuttavia, è a Narni, in provincia di Terni e sede della suddetta struttura, che è stato trovato il suo corpo esamine probabilmente il giorno dopo dell’incidente.

Gli altri particolari della vicenda

Così, stando alle prime ricostruzioni, pare che il militare, all’incirca sui cinquant’anni d’età, sia deceduto a causa di un imprevisto accaduto durante un’operazione effettuata con l’ausilio di un muletto. Si pensa dunque che il sottoufficiale sia stato schiacciato in seguito, per l’appunto, al ribaltamento del carrello elevatore.

Andrea Fagiani
Andrea Fagiani, vittima (Facebook)

Naturalmente, quando un commilitone si è accorto di quanto era successo, ha immediatamente chiamato i soccorsi. Di conseguenza, gli operatori dell’ambulanza si sono precipitati sul posto, ma, in effetti, era troppo tardi.

I sanitari del 118, quindi, non hanno potuto che constatarne il decesso. Una tragedia che ha visto protagonista un uomo di grande abilità che aveva inanellato svariate esperienze importanti, persino in Africa.

A piangere la sua scomparsa, non sono però soltanto coloro che lavoravano a fianco di Fagiani, ma, anche la sua famiglia composta dalla moglie e da due figli.

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Sul luogo del fatto, inoltre, sono arrivati anche i carabinieri e il personale dell’Usl Umbria 2 per effettuare le analisi del caso. Insomma, si può certo affermare che sia ogni giorno più preoccupante la scarsa sicurezza sul lavoro, dato che in Italia, da Nord a Sud, soltanto nell’ultimo periodo, si sono verificate numerose sciagure che non hanno lasciato scampo ai lavoratori coinvolti.

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