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Cronaca

Tragedia familiare, bimba di due anni annega nella piscina di casa: il drammatico epilogo

Pubblicato da
Lucia Testa

Tragedia familiare senza precedenti, vittima una piccola bambina di pochi anni ritrovata nella piscina di proprietà. L’inutile corsa in ospedale.

Tragedia familiare, piscina, bimba
Tragedia familiare piscina ( foto pixabay)

Tragedia familiare a Lonate del Garda. Dopo una ricerca della bimba, viene ritrovata riversa nella piscina di casa. L’allarme lanciato dai parenti dove alloggiavano in casa dei nonni  momentaneamente.

I signori in questione vivevano in provincia di Brescia in una villa con accesso alla piscina. Pochi minuti in cui erano distratti e la bimba di appena due anni dev’essere scivolata nell’acqua. Il pronto soccorso chiamato d’urgenza.

In casa era ora di cena. C’era una piccola festa di parentela e la piccola era in compagnia dei cuginetti. Naturalmente i grandi non li toglievano li occhi di dosso. Eppure l’irreparabile è accaduto.

Tragedia familiare nel bresciano, la piccola Eva annega in piscina

Durante il pasto tutto scorreva a meraviglia. I camerieri aiutavano nel servire e i bambini giocavano allegramente. Sostavano nei pressi della piscina ma erano guardati a vista dai parenti presenti al party.

Tragedia familiare ( foto instagram)

Uno sguardo in meno e la bambina era sparita dalla vista. Proprio uno degli zii si era alzato di scatto perché non riusciva più ad individuarla tra i presenti. La ricerca affannosa e poi il ritrovamento macabro.

Spuntavano a pelo d’acqua le sue scarpette e immediato si è tuffato per prenderla. Intanto veniva allertato il 118 che celere è arrivato. Il primo soccorso disperato tra le urla dei genitori nel loro dolore straziante.

Il personale medico ha tentato più volte di rianimarla. Ricoverata d’urgenza, l’equipe ha fatto l’impossibile e l’improbabile per riportarla in vita. Dopo due giorni di coma, Eva è spirata definitivamente.

Erano tutti lì con la speranza di avere un’altra possibilità. Due lunghi giorni in cui la comunità si è stretto intorno alla famiglia con lodi e preghiere. Un silenzio di dolore che ha coinvolti i cittadini del piccolo paesino.

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Non è stato così. La bambina non ce l’ha fatta. I genitori vogliono che lo strazio abbia il giusto epilogo: hanno deciso di donare gli organi della loro amata bambina. Nulla deve andare perso in questo dramma.

Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per capire meglio la vicenda dell’assurda tragedia del ritrovamento in acqua della piccola.

Lucia Testa

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Lucia Testa