Omicidio Willy Duarte, arriva la resa dei conti: chiesto l’ergastolo per gli assassini – VIDEO

Un’aggressione letale senza remore. Vittima un ragazzino pestato da un’orda di coetanei senza minimo scrupolo. I fatti aggiornati.

aggressione, ragazzo ucciso
aggressione ( foto da instagram)

«Una aggressione becera messa in atto da quattro individui in danno di un ragazzino”. Questo quanto constatato dal Pm che ha preso in esame la terribile vicenda che ha visto coinvolto Willy e il suo atto di coraggio.

Willy Monteiro Duarte era nato a Roma ma i genitori erano originari dell‘Isola di Capo Verde. Nella sera del 6 settembre 2020 in una periferia romana, e precisamente a Colleferro, il giovane ragazzo ha perso la vita.

La peculiarità di difendere un amico in difficoltà gli è costato caro. I responsabili dell’omicidio corrispondono al nome di Gabriele e Marco Bianchi. Due fratelli esperti di arte marziale tatuati e già pregiudicati per i loro miserabili atti.

Aggressione violenta di Willy alla resa dei conti

Infatti erano già conosciuti dalle forze dell’ordine per via di spaccio e pestaggio. In seguito alla terribile morte del ragazzo, il Governo ha dato vita ad un premio onorifico alla memoria di Willy con la medaglia d’oro al valore civile.

Willy si era diplomato all’ istituto alberghiero, il suo sogno era quello di lavorare e trovare così la propria indipendenza. Non ha avuto tempo di preoccuparsi per il suo futuro. La notte tra il 5 e 6 settembre di una fine d’estate di due anni fa, due possenti e arguti fratelli lo hanno massacrato di botte.

Il ragazzo venne raggiunto da calci alla gola e alle parti sensibili del corpo atto a provocare la morte irrimediabilmente. La ferocia inaudita e l’accanimento e ciò che è stato discusso nel tribunale a loro sfavore. Una vera esecuzione.

Presente la povera mamma Lucia chiusa nella disperazione più acuta ma composta. L’attentato verso il ragazzo non può essere lasciato in sospeso. Gli avvocati del giovane deceduto hanno chiesto una sentenza pesante per i due fratelli senza scrupoli.

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Dal canto loro i due carnefici hanno fatto sapere del loro pentimento accompagnando la dichiarazione con una marea di bugie. Il loro gesto è indiscutibile, prendersela con chi non ha pari esperienza e forza è un atto disumano e abusante.

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