Passata di pomodoro, la classifica della migliore e peggiore presenti sul mercato

Non tutte le marche possono essere prese in considerazione, neanche se sulle prime vi possano sembrare convenienti. Ecco perché.

Un negozio di alimentari
Un negozio di alimentari (Pixabay)

Quando ci si appresta ad andare al supermercato per effettuare la spesa, in realtà, bisognerebbe sempre tenere presente che non tutte le marche si equivalgono e che spesso e volentieri la qualità è piuttosto differente.

Sì, perché, soprattutto con il sopraggiungere della crisi economica di questi ultimi anni, gli acquirenti tendono di frequente a ricercare un prodotto scontato o che comunque che costa meno di altri.

Ma, al contrario, bisogna fare attenzione a farsi ingolosire soltanto dal prezzo ribassato, poiché potrebbe nascondere delle insidie o, perlomeno, essere meno fresco di altri e di conseguenza vicino alla scadenza.

Al giorno d’oggi, per la verità, soprattutto nei negozi di alimentari più riforniti, c’è davvero un’ampia varietà e qualche volta ci si trova ad avere persino l’imbarazzo della scelta.

Fattore positivo, d’accordo, però non si deve dimenticare di optare per qualcosa che non è soltanto a prima vista il più conveniente. Infatti, bisognerebbe tenere conto di altri elementi.

Così, nelle prossime righe, ci vorremmo soffermare proprio sulle passate di pomodoro che, come sapete, anche in questo caso, ci sono veramente molti brand che la producono.

Ecco quali sono i brand di qualità e quelli più scarsi

A tal proposito, per cercare di garantire il meglio ai compratori, è stato compiuto un test su tutte quelle marche che sono maggiormente note e acquistate dalla maggior parte degli italiani.

Pomodori
Pomodori (Pixabay)

In questa analisi, quindi, si è voluto capire quali fossero i migliori e i peggiori, considerando principalmente la presenza di pesticidi e di sale.

In precedenza, in una classifica di un po’ di tempo fa, quella meno consigliabile era stata quella denominata Petti che, contrariamente a quanto era riportato sull’etichetta, non era veramente al cento per cento costituito da materie prime italiane.

Vediamo, allora, di recente, che cosa ha dedotto il Salvagente, nonché il laboratorio più importante che tutela i consumatori dalle truffe di questo tipo.

Ebbene, i risultati rilasciati perciò consigliano di scegliere le passate delle marche Le conserve della nonna, Passata De Rica, Pomì. Invece, quella considerata la peggiore stavolta è Valfrutta Bio.

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Insomma, per finire, ciò che si può fare è, sempre che dicano il vero, di dare un’occhiata alle etichette e assicurarsi che oltre al pomodoro e al sale non ci sia dell’altro.

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