Canone Rai, importante novità in arrivo: cosa cambia

Canone Rai, è stato approvato alla Camera l’ordine del giorno al decreto energia presentato da Maria Laura Paxia, gruppo Misto.

Canone Rai novità cosa cambia
Televisore (Foto Pixabay.com)

Il canone Rai torna fuori dalle bollette elettriche a partire dal prossimo anno. Mercoledì la Camera ha approvato un ordine del giorno al decreto energia. Si tratta dell’ordine del giorno presentato da Maria Laura Paxia, gruppo Misto.

Accettato in un primo momento come raccomandazione dal Governo, il testo successivamente è stato accolto con riformulazione, senza quindi essere posto ai voti. Prevede di “adottare misure normative dirette a scorporare dal 2023 il canone Rai“.

Paxia ha evidenziato che così si dà “seguito all’impegno che l’Italia aveva con l’Unione Europea di scorporare il canone Rai” poiché risulta essere un “onere improprio“.

Con un comunicato l’Esecutivo dell’Usigrai ha espresso

forte preoccupazione per la decisione del Governo di non procedere, dal 2023, all’incasso del Canone Rai attraverso la bolletta della luce. Il Canone italiano – sottolinea – è il più basso in Europa, così come il numero di giornalisti in organico, in proporzione alle ore di trasmissioni autoprodotte.

Canone Rai fuori dalla bolletta elettrica dal 2023, il comunicato dell’Esecutivo dell’Usigrai

L’Esecutivo dell’Usigrai ha continuato nella nota.

A fine marzo, in un documento approvato all’unanimità dall’assemblea, i Cdr della Rai chiedevano che fosse garantita la certezza delle risorse disponibili ogni anno per il servizio pubblico radiotelevisivo, con la restituzione alla Rai dell’intera quota del Canone versato dai cittadini, il cosiddetto extra-gettito, in tutto 200 milioni all’anno, considerando anche il taglio strutturale del 5%, che spettano al Servizio Pubblico da anni.

L’Usigrai ha spiegato.

Il rischio, spiega ancora l’Usigrai, è che lo scorporo dalla bolletta si traduca in una nuova corsa all’evasione del Canone. Se cosi fosse, ad essere in pericolo sarà il servizio pubblico, già negli anni gravato dal prelievo forzoso di 150 milioni (su cui pende un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica), un buco di bilancio – giova ricordarlo – che dovette essere ripianato collocando in borsa il 33% delle azioni Rai Way.

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Nel corso della stessa giornata era stato approvato dalla Camera il decreto legge contro il caro bollente. Con queste misure il Governo intende contenere i prezzi per l’energia elettrica e il gas naturale, sviluppare l’energie rinnovabili e rilanciare le politiche industriali.

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