Ministero della Giustizia, arriva la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei bandi di concorso 2022 per diplomati e laureati: le posizioni aperte

Migliaia di posti di lavoro indetti per le nuove procedure concorsuali presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Le prove si iscrivono nell’ambito previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, si tratta di due bandi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e per i quali sarà possibile presentare domanda entro il 28 aprile 2022.
I posti di lavoro messi a concorso sono in totale 5.410 e si rivolgono a un pubblico composto da diplomati e laureati. La procedura concorsuale indetta dalla Commissione Interministeriale RIPAM è finalizzata all’assunzione a tempo determinato per la durata massima di 36 mesi di personale amministrativo destinato agli uffici giudiziari. Le graduatorie verranno stilate sulla base dei titoli in possesso dei candidati e sull’esito di una prova scritta.
Per ciascuno dei due concorsi, che si svolgeranno su base distrettuale, il 30% dei posti è riservato ad appartenenti alle Forze Armate. In particolare, ecco come saranno ripartiti nello specifico i posti messi a concorso, per le varie figure professionali.
Verranno assunti 180 tecnici IT senior, 200 tecnici di contabilità senior, 150 tecnici di edilizia senior, 40 tecnici statistici, 1.060 tecnici di amministrazione, 30 analisti di organizzazione, 280 tecnici IT diplomati, 400 tecnici di contabilità junior, 70 tecnici di edilizia junior, 3.000 operatori di inserimento dati. Ogni candidato potrà presentare una sola domanda per un solo profilo a propria scelta.
I requisiti di ammissione sono: cittadinanza italiana o di altro stato UE, possesso di diploma o laurea in base al profilo professionale per il quale ci si candida, età non inferiore a diciotto anni, idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni, godimento dei diritti civili e politici,
inclusione nell’elettorato politico attivo, non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale, non aver riportato condanne penali, essere in regola con gli obblighi di leva.
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Sulla base dei titoli, per i quali si potranno ottenere fino a 15 punti, per ciascun profilo accederanno alla prova scritta – da valutare in trentesimi – un numero massimo di candidati di 20 volte superiore al numero di posti messi a concorso.