Fabrizio Miccoli, da stella del calcio a detenuto. Una triste vicenda: “Sta resistendo”

L’ex calciatore del Palermo è detenuto a Rovigo dallo scorso 24 novembre per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Una vicenda triste e assai dolorosa per l’ex idolo delle folle. Come sta oggi?

Fabrizio Miccoli Palermo
Fabrizio Miccoli ai “tempi d’oro” del Palermo (Facebook)

Fabrizio Miccoli sta conoscendo la “seconda parte della sua vita”. Quella fatta non più di pallone e folle festanti, ma di cella e isolamento da tutti. Dopo la sentenza della Cassazione, infatti, l’ex goleador del Palermo è stato condannato lo scorso novembre a 3 anni e mezzo per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Come sta vivendo oggi la sua nuova situazione? Se lo chiedono in molti.

Nato a Nardò in provincia di Lecce nel 1979, Fabrizio Miccoli ha mosso i primi passi nel mondo del calcio vestendo la maglia del Casarano, ma è con il Perugia che la gente ha cominciato a scoprire le sue doti. In particolar modo un gol fatto al Milan da oltre 25 metri nel 2003 lasciò tutti a bocca aperta.

Seguirono esperienze con la Juventus (con un duello sofferto con Alex Del Piero), Fiorentina e Benfica, prima di conoscere la consacrazione assoluta con il Palermo, squadra per la quale ha militato dal 2007 al 2013 segnando la bellezza di 81 gol. Capolavori assoluti, fra calci di punizione “al bacio”, saette e slalom fra le difese avversarie.

Miccoli, la dura realtà di oggi in galera. “Sta resistendo”

Tutto questo, però, è solo un ricordo. Dal novembre scorso Miccoli si trova infatti detenuto a Rovigo per estorsione aggravata dal metodo mafioso, con una condanna di tre anni e mezzo. A rivelare le sue condizioni di oggi è l’avvocato Antonio Savoia: “Non è contento, ovvio, ma sta resistendo, cercando di affrontare nel modo migliore la situazione. Pur non condividendola, rispetta la sentenza. E’ un detenuto come gli altri”. 

 

 

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Miccoli “omaggia” Maradona (Instagram)

Stando alla sentenza, l’ex calciatore commissionò un’estorsione a Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino “Scintilla”. La vicenda ruotava attorno al recupero di 12mila euro nei confronti del gestore della discoteca “Paparazzi” a Isola delle Femmine, nel palermitano.

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Ricordiamo che la fama di Miccoli subì un colpo tremendo dopo un’intercettazione telefonica, nella quale definiva “fango” il giudice Giovanni Falcone, vittima della mafia.

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