Denise Pipitone, coppia accusata per falsa testimonianza: i dettagli mendaci

Nuove rivelazioni sul caso Denise Pipitone, ieri sera a Quarto Grado.

Nella puntata di Quarto Grado di venerdì 2 Luglio si è trattato nuovamente il caso di Denise Pipitone, la piccola scomparsa a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, nel 2004. Le cui indagini sono state riaperte proprio di recente.

Nella trasmissione condotta da Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi è stata resa nota la notizia che una coppia sarebbe stata iscritta nel registro delle indagini.

Denise Pipitone, coppia accusata per falsa testimonianza: i dettagli mendaci
Denise Pipitone e la madre Piera Maggio (Screenshot Instagram)

Due coniugi romani infatti avevano dichiarato di aver riconosciuto Denise il giorno della scomparsa e di averla vista all’Hotel Ruggero II, dove lavorava Anna Corona.

La signora avrebbe riferito agli inquirenti di aver visto una donna che si aggirava con fare sospetto nei pressi della struttura, in compagnia di una bambina.

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Secondo quanto emerso nel corso della trasmissione di Rete 4 la coppia ha riferito di aver riconosciuto la piccola, accompagnata da una donna nei pressi dell’hotel dove stavano alloggiando.

 

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Dal riscontro delle indagini svolte si è scoperto che la coppia ha reso una falsa testimonianza. Infatti secondo le ricostruzioni i due non erano a Mazara del Vallo il giorno della scomparsa, e neanche in Sicilia.

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Stefano Pellegrino, avvocato dei due coniugi nel corso della trasmissione ha dichiarato:

La moglie in pratica aveva realizzato un ricordo assolutamente non corretto. Aveva visto una signora ma ovviamente non si sa in quale albergo. Hanno riscontrato e verificato che in effetti la signora non si trovava quel giorno a Mazara del Vallo e neanche in Sicilia”.

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Infatti la coppia si trovava a Roma. È ulteriormente emerso che l’avvocato è lo stesso di Maria Angioni, magistrato che si è occupato del caso Pipitone in passato e che è stata accusata anche lei di recente di falsa testimonianza.

L’avvocato ha escuso una conoscenza tra il pm e i coniugi romani, e ha inoltre espresso la sua posizione in merito alle accuse di falsa testimonianza affermando:

Non c’è nessun rapporto di conoscenza né tantomeno un rapporto amicale solamente una conoscenza mediatica. Hanno seguito le trasmissioni e quindi magari si sono lasciati suggestionare”.

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