Caduta Libera, il campione confessa cosa c’è dietro il montepremi: “Cifra diminuita”

Il concorrente ha rivelato l’indiscrezione sul pagamento della cifra vinta al quiz.

Niccolò Scalfi, il giovane campione di caduta libera, il programma di Canale 5 condotto da Gerry Scotti, è stato in carica a lungo tra il 2018 e il 2019 e nei giorni scorsi si è tornato a parlare di lui.

Caduta Libera, il campione confessa cosa c'è dietro il montepremi: "Cifra diminuita"
Nicolò Scalfi (Screenshot Instagram)

Intervistato dal settimanale fondato nel 1952, Tv Sorrisi e Canzoni, il campione ha rivelato alcune curiosità sulle modalità di consegna del montepremi vinto. Inoltre ha rivelato che avrebbe intenzione di tornare in tv.

Quanto ha vinto il giovane campione di Caduta Libera, Nicolò Scalfi? E come gli sono stati consegnati i premi?

A rivelare il totale dei montepremi accumulati è stato lo stesso Nicolò. Va specificato che i premi non vengono mai pagati in contanti, ma in gettoni d’oro, che è l’unica modalità concessa ai quiz in tv. Il giovane ha infatti dichiarato:

 

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Tra le due vittorie ho vinto circa 760 mila euro, ma non so dirti la cifra esatta perché è passato tanto tempo e poi c’è stata anche la vittoria del Torneo dei campioni”.

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Inoltre ha proseguito il racconto rivelando come gli sono state consegnate le vincite, affermando:

La prima volta è arrivato a casa il corriere, tipo pacco di Amazon, con 200 mila euro in gettoni d’oro. Ho preso visione, come da prassi, dopo di che potevo scegliere se incassarli materialmente, e farne ciò che volevo, oppure ricevere un bonifico. Ho scelto questa seconda soluzione, anche se la cifra è diminuita per via della tassazione e del tasso di cambio”.

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Infine Scalfi ha manifestato la volontà e il piacere di partecipare in futuro ad altri programmi televisivi come Pechino Express o un altro quiz.

Le offerte non mancano ma come ha sottolineato lo stesso Nicolò, deve passare del tempo tra un programma e l’altro o si deve trovare un accordo con la produzione.

Affermando in conclusione che “tra i quiz c’è un patto di non concorrenza”.

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