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VIP e personaggi

Al Bano Carrisi: la vendetta inaspettata: fan senza parole

Pubblicato da
Lucia Testa

Al Bano Carrisi coinvolto in una lite ma l’attacco è sempre la miglior difesa. Il cantautore pacifista e di fede non ha potuto esimersi dal coinvolgimento in prima persona. Servire non significa essere un servo.

Al bano
Al bano sa difendersi bene(foto da instagram-ultimparola.com)

Al Bano Carrisi, lo conosciamo tutti, all’esordio degli 80 anni è ancora quel ragazzino che emigrò al Nord in cerca di ingaggi. Aveva tutto con sè: una potente ugola, la voglia di lavorare e mettersi in gioco. Non sono mancati momenti molto tribolati in cui usciva fuori il fatto di provenire dal profondo Sud. Quel luogo che cn il tempo è diventata una meta per delle vacanze indimenticabili.

Complici la spiaggia, il mare cristallino e una tradizione senza fine, Al Bano lasciò tutto con una grande forza d’animo perchè consapevole che nella vita sarebbe diventato qualcuno. Il noto cantante e attore italiano è conosciuto a livello mondiale per la sua  voce potente e melodica, non ha mai dimenticato di essere partito con una valigia di cartone.

Al Bano Carrisi protagonista di una rissa fino all’ultimo pugno, il passato burrascoso del performer di Felicità

Al Bano Carrisi(foto da instagram-ultimaparola.com)

Quando si tratta del suo comportamento con i suoi ammiratori, Al Bano è generalmente affabile, gentile e rispettoso. Durante gli incontri con i fan, dimostra gratitudine per il loro sostegno e si sforza di creare un’atmosfera piacevole e accogliente. È noto per dedicare del tempo scattando foto, firmando autografi e rispondendo alle loro domande o richieste. Durante i concerti, spesso interagisce con il pubblico, coinvolgendolo nel suo spettacolo e creando un’atmosfera di condivisione ed emozione.

La sua energia sul palco e la sua vicinanza al pubblico sono caratteristiche che i suoi ammiratori apprezzano particolarmente. Da un’intervista emerge un aspetto del suo passato che quasi non gli si riconosce eppure è accaduto davvero. Sue sono le parole che testimoniano un fatto avvenuto proprio agli inizi della sua vita nel capoluogo lombardo:

Al Bano Carrisi(foto da instagram-ultimaparola.com)

Dormivo in cantiere, in una stanza al pianterreno, alla luce di quattro candele. Ma non mi pagavano. Ero rimasto con mille lire.  Andai a lavorare al ristorante e mi misero a distribuire volantini fuori e poi a fare le pulizie. Impari a preparare le pizze e il caffè…“. Tutto procedeva più o meno tranquillamente, anche se mi chiamavano “terrone. Un giorno mi indicarono mentre salivo le scale trafelato pieno di pacchi e sentii:

«Per fortuna abbiamo lo schiavetto…». Non ci ho visto più. Li ho chiusi in una stanza e li ho menati. E ho cambiato ristorante“.

Chi gli darebbe torto?

Lucia Testa

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Lucia Testa