Caso Alessia Ferrante: le pesanti accuse del medico sotto processo

Il caso della morte di Alessia Ferrante ha fatto molto discutere e adesso il medico accusato di omicidio colposo si difende con pesanti illazioni.

Alessia Ferrante (Instagram) – Ultimaparola.com

Alessia Ferrante era una giovane influencer molto nota su Instagram, dove ancora oggi ha 100mila follower: la sua vita si è spezzata improvvisamente il 10 aprile 2020. Eravamo in pieno lockdown, ma il Coronavirus con la sua morte non c’entra. La giovane donna, infatti, è morta mentre si stava sottoponendo a un intervento di chirurgia plastica in circostanze che un processo proverà a chiarire.

Sul banco degli imputati, il chirurgo che la stava operando e che deve rispondere di omicidio colposo: secondo l’autopsia, la giovane donna è morta durante la somministrazione dell’anestetico, per un sovradosaggio. Il medico nei giorni scorsi è stato rinviato a giudizio e l’accusa è di aver violato i “doveri di prudenza, diligenza, perizia”, oltre che di inosservanza dei protocolli sanitari.

Com’è morta Alessia Ferrante: il medico accusato del suo decesso si ribella alle accuse

Verosimilmente, spiega l’accusa, nel poliambulatorio privato di Monopoli dove venne operata, Alessia Ferrante andò in arresto cardiaco a causa del sovradosaggio: un’altra giovane vita spezzata in maniera improvvisa. La difesa del medico sotto accusa, un anno fa, aveva chiesto per la prima volta il patteggiamento, ma i giudici lo avevano respinto e così adesso si fa al processo.

Il medico è l’unico imputato e dopo un lungo periodo di silenzio, attraverso i suoi avvocati, ha scelto di uscire allo scoperto, dando una propria versione dei fatti e imputando la morte della giovane donna a una serie di informazioni delle quali non sarebbe stato in possesso. In sostanza, secondo gli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Italia Mendicini che lo difendono, il medico non avrebbe responsabilità oggettive.

Invece, la donna sarebbe morta poiché consumatrice di cocaina e ci sarebbe stata anche una contemporanea assunzione di alcol: questo avrebbe indebolito in sostanza il fisico, che poi non avrebbe retto alla somministrazione dell’anestetico. Da parte sua, la famiglia di Alessia Ferrante non ci sta e replica a quanto affermato dalla difesa del medico. Alcol e cocaina, spiegano attraverso il loro legale, non c’entrano con la morte della loro congiunta e inoltre il giudice per ben due volte ha detto di no alla richiesta di patteggiamento.

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