Sembrerebbero ancora piuttosto oscure le ragioni che hanno spinto l’uomo ad agire in modo tanto violento. Gli agenti stanno cercando le risposte.

Si tratta di una situazione improvvisa che in effetti ha davvero spaventato tutti coloro che si trovano nei pressi della vicenda che si è verificata nella zona della Lomellina, un’area della provincia di Pavia.
Secondo le prime ricostruzioni, quindi, il delitto sarebbe accaduto la sera del 5 Maggio, anche se, al momento, è ancora piuttosto difficile rendersi conto quali sono le vere motivazioni di questo gesto brutale.
Intanto, però, l’inchiesta sta procedendo da parte di chi di dovere per fare, per l’appunto, maggiore chiarezza su quanto è avvenuto, per la precisione, nel comune di Gambolò.
Protagonista di questa vicenda è stato un uomo di oltre ottant’anni che, per qualche ragione ancora sconosciuta, ha quindi impugnato un fucile da caccia e ha freddato il figlio della propria badante.
I più informati, inoltre, ci fanno sapere che l’arma in questione appartiene all’assassino da diverso tempo e che forse la causa che avrebbe provocato la fucilata sarebbe stato qualcosa di nemmeno molto importante. Il tutto deve essere accaduto, per la precisione, all’incirca verso le 19.00 in una casa di via Cascina Nuova Litta.
Gli altri particolari della vicenda
Quello che si sa, comunque, è che l’ottuagenario è probabilmente da anni impossibilitato a deambulare e si muove con una carrozzina. La madre della vittima, quindi, che ha assistito all’uccisione del figlio, nonostante il momento drammatico, ha avuto la lucidità di chiamare immediatamente i soccorsi.

Tuttavia, quando gli operatori sono arrivati, in realtà, non c’è stato più niente da fare, poiché la persona coinvolta era già deceduta. Sulla scena, quindi, sono intervenuti anche i carabinieri che hanno dovuto fare gli accertamenti del caso.
Così, come da prassi, la Procura di Pavia sta coordinando le indagini che potranno rispondere a delle domande riguardo a ciò che è successo nelle ultime ore.
L’anziano, quindi, per ora è sotto interrogatorio e in stato di fermo, e, dopo alcune risposte, perciò si pensa che lo sparo sia stata la conseguenza di un litigio con il figlio della badante.
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La vittima aveva quarantatré anni ed era di Nicorvo, una piccola località situata nei pressi di Gambolò. Il pm quindi deciderà quali saranno i provvedimenti da prendere.