Laurea ad honorem alla prima donna architetto pakistana: “Lari, un esempio per tutti”

Yasmeen Lari, prima donna del Pakistan a laurearsi in architettura: un modello a cui ispirarsi

Yasmeen Lari
Pakistan (Foto da Pixabay)

Yasmeen Lari è la prima donna architetto del Pakistan ed è considerata tra i precursori di una corrente architettonica nata negli anni ’50: il brutalismo.

Le è stata assegnata dal Politecnico di Milano la Laurea magistrale ad Honorem in Architettura per aver speso gran parte della sua vita per la salvaguardia dei diritti delle popolazioni più bisognose, delle emergenze abitative e alla sostenibilità ambientale.

Dopo aver ricevuto i complimenti anche dalla Preside della Scuola di Architettura Urbanistica, Ilaria Valente e la Laudatio della Professoressa Imma Forino, la dottoressa Lari ha tenuto una sua lezione incentrata sulla Humanistic Architecture for Social and Ecological Justice.

Yasmeen Lari  ha dato nuovo senso all’impegno civile che una donna, una madre, una architetta, una ricercatrice può esperire nella propria esistenza, senza mai sottrarsi al confronto con gli altri e con le condizioni al contorno, ma apprendendo da ogni occasione e rinnovandosi così costantemente – le parole di Imma Forino.

Yasmeen Lari e il suo impegno per il Pakistan

Yasmeen Lari
Le chulah (Foto da Instagram)

Yasmeen Lari non è semplicemente un architetto, è una donna che ha speso e spende la sua vita per aiutare il prossimo. Ha preso parte, infatti, ad importanti lavori di soccorso umanitario e progetti di conservazione storica nei villaggi rurali del Pakistan.

Non si è mai arresa, nemmeno quando, durante i primi cantieri, gli uomini sfidavano continuamente la sua autorità solo perché donna. Con il marito Suhail Zaheer Lari ha fondato nel 1980 la Heritage Foundation of Pakistan, nata con il solo obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del Pakistan.

Durante il terremoto del 2005, è stata promotrice di progetti di formazione per l’autocostruzione di rifugi a zero emissioni – adoperando quelle che sono le tradizionali tecniche di costruzione.

Lo stesso principio è stato attuato per la realizzazione di particolari cucine all’aperto, le chulah, da parte di donne che abitano le campagne.

Attualmente Yasmeen Lari ha lasciato la professione di architetto ed è un consulente UNESCO. È stata, inoltre, eletta tra le 60 donne che hanno maggiormente contribuito a portare avanti gli scopi dell’Organizzazione.

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Animata da quello spirito umanitario e compassionevole che dovrebbe contraddistinguere l’esistenza umana, Yasmeen Lari è una donna forte e libera, a cui tutti vorremmo assomigliare – ecco quanto commentato dalla dottoressa Imma Forino.