L’importanza di non buttare l’acqua della pasta, una volta scolata

Una volta scolata la pasta non dimenticare di conservare l’acqua bollente nella quale vi è stata cotta, potrebbe tornarti utile!

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Pasta in acqua calda (Foto di Ulrike Leone da Pixabay)

Quante volte ci sarà capitato di buttare l’acqua, nella quale vi abbiamo cotto la pasta, all’interno del lavello? Non c’è nulla di più sbagliato, nel fare questo tipo di azione! A lanciare il consiglio ci pensano gli esperti di cucina e l’Associazione Internazionale del fabbisogno primario.

La pasta è uno degli alimenti “principe” sulle tavole degli italiani, nonchè una tradizione mediterranea che ci viene tramandata da nonni e genitori. Qualcuno di loro sicuramente ci avrà segnalato l’importanza di conservare il composto chimico, scoperto utile per il benessere del proprio corpo e per altri tipi di alimenti.

Noi, invece tendiamo quasi sempre a trascurare questo importantissimo dettaglio e cadiamo inevitabilmente nell’errore di colare l’acqua nel lavandino

Le proprietà dell’acqua calda, “antidoto” di vita: i consigli degli esperti

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Alimenti in acqua calda (FOTO Pixabay)

La tradizione culinaria mediterranea ci insegna ad onorare il cosiddetto “piatto di pasta” all’ora di punta. Per poter avere una buona riuscita nella cottura dell’alimento primario per la popolazione italiana è necessario che l’acqua in pentola, raggiunga i 90° prima di cuocere la pasta.

L’aiuto del coperchio è utile per accelerare le operazioni di bollitura e rendere più consistente il composto. Così, la pasta salirà a bolle e sarà pronta per scolarla dopo un periodo di attesa di almeno 10 minuti. Facciamo attenzione a come eseguire questo passaggio, determinante per donare il sapore adatto al composto.

Prima di tutto, ci suggeriscono gli esperti è non buttare via l’acqua nel lavandino, per una serie di motivazioni che potrebbero tornarci utile nel prosieguo delle nostre operazioni da cucina e non solo. L’acqua calda è un ottimo “repellente” per donar vigore ad altri tipi di alimenti, soprattutto per renderli più ammorbidienti, come ad esempio le verdure.

Grazie alla reazione dell’amido può servirci per lavare i piatti dopo aver conumato il pranzo o la cena. E soprattutto è fondamentale per i nostri piedi, durante la sottoposizione al piediluvio. E’ in grado infatti di dare sollievo, eliminando eventuali “nodi” di grasso, che si formano sforzandone eccessivamente la pianta.

Infine è utile anche per diletto e intrattenimento infantile per la creazione della cosiddetta pasta di sale. Insomma, prima di fare il gesto di rivoltare la pentola nel lavabo a cottura della pasta terminata, pensiamo a quante cose potremmo “combinare” con l’acqua calda!

 

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