Emma Marrone attaccata dopo la sua rivelazione: “Siete delle brutte persone”

Emma ha toccato un tema decisamente spinoso per l’Italia, ovvero quello della fecondazione eterologa. Ne ha parlato ai microfoni di Vanity Fair spiegando quello che lei ha deciso di fare per la sua felicità. 

Emma Marrone cantante
Emma Marrone (Instagram)

Parlare di fecondazione eterologa in Italia è sempre molto difficoltoso. La società non è ancora pronta a capire che la genitorialità non sempre è gestibile con metodi naturali e soprattutto può prescindere dall’essere in coppia.

Non sempre voler essere madre o padre arriva insieme con le nostre condizioni di salute migliori, ci possono essere cambi di percorso, scelte che nessuno di noi può conoscere e quindi può commentare con giudizi personali.

Lo sa bene anche Emma Marrone che ha parlato del tema intervistata da Vanity Fair che le ha chiesto di aprirsi e raccontare il suo punto di vista in controtendenza ma che comunque lei porta avanti in maniera fiera e decisa.

Non puoi andare dal tuo ginecologo e chiedere il seme di un donatore perché vuoi un figlio nemmeno quando hai 40 anni e sai benissimo che l’amore della tua vita non lo troverai presto. Quante donne perdono la fertilità a 40 anni per la leucemia e non c’è un medico che spiega loro la conservazione degli ovuli (…)“.

Una dura realtà a cui sempre più spesso moltissime donne sono chiamate ad interfacciarsi solo quando ormai è troppo tardi.

Emma Marrone: “Non siamo libere di gestire il nostro corpo e questa è una violenza”

In quest giorni anche Jennifer Aniston, attrice celeberrima americana, ha confessato che si sente in colpa perchè quando era più giovane nessuno le ha mai detto che c’era la possibilità di congelare gli ovuli. Ora che l’età avanza non può è più fertile e invita tutte le donne ad informarsi di questa possibilità che la medicina attuale consente di poter fare.

 

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Anche Emma è dello stesso avviso e dopo il tumore a utero e ovaie ha preso la decisone che meglio la rispecchiava e che le consentirà, quando sarà pronta, di diventare madre.

Ho conservato il tessuto ovarico. Mi infervoro su questi argomenti perché conosco tante donne che si sono dovute trasferire all’estero per concepire un figlio da sole. Perché qui bisogna essere costrette a fare un figlio solo con un uomo?.

La cantante salentina spiega che le violenze di oggi non sono solo quelle domestiche ma anche quelle sociali a cui le donne spesso sono chiamate. “Non siamo libere di gestire il nostro corpo e questa è una violenza“, spiega senza mezzi termini.

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Per Emma si tratta di temi spinosi che comprendono la sessualità, la maternità naturale e quella indotta ma anche la condizione sociale delle donne che non sono libere di scegliere quello che le rende felici senza il giudizio esterno.

Tutto ciò è ancora presente anche nel mondo del lavoro, dove non esiste meritocrazia ma discriminazioni spiccate di genere. “In Italia un uomo studia e può raggiungere una posizione di potere, una donna fatica il doppio e viene messa in dubbio alla prima maternità”.

Si tratta di una nuova forma di violenza sociale che sta degenerando e che a suo avviso è più pericolosa delle altre perchè tacita e accettata da tutti.

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