Inter si fa male da sola

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Inter si fa male da sola

Sull’entusiasmo del derby vinto e delle sconfitte delle concorrenti alla corsa Champions per l’Inter doveva essere la partita che, se non in maniera aritmetica, sanciva l’ingresso nell’Europa che conta. Invece la sfida contro la Lazio ha mostrato, se ancora c’è ne fosse bisogno, tutti i limiti strutturali e mentali della squadra allenata da Spalletti.

Il tecnico toscano, privo di De Vrij, Nainggolan, Lautaro e di Icardi non convocato, schiera Miranda al fianco di Skriniar, Borja Valero come trequartista e Keita come unica punta. I nerazzurri approcciano bene la gara e già nei primi 10′ minuti sfiorano la rete in due circostanze: prima è Skriniar che spreca calciando alto con Strakosha battuto. Successivamente è Vecino che vede la sua conclusione deviata in angolo. Ma al primo tentativo la squadra di Inzaghi passa in vantaggio: Luis Alberto pennella per Savic che di testa, indisturbato, batte un titubante Handanovic. La reazione dell’Inter è sterile, il possesso palla è lento, il gioco prevedibile, Politano e Perisic non suggeriscono mai la profondità per creare problemi agli esterni laziali mentre Keita rimane solo contro la difesa a tre schierata da Inzaghi.

Ma è proprio la squadra ospite a sfiorare più volte il raddoppio e se non accadde è grazie alle tre parate di Handanovic: la  prima su Luis Alberto che ci prova con un tiro a giro da fuori aerea,  poi è Bastos che di testa costringe il numero uno interista alla deviazione in angolo e infine Calcedo lanciato a rete non riesce a superare lo sloveno.

Spalletti prova il tutto per tutto, dentro Nainggolan, Candreva, Joao Mario ma la squadra è spaccata in due tronconi, gli attacchi sono più il frutto di una reazione mentale che di una manovra costruita con intelligenza. Gli unici pericoli alla porta biancoceleste li porta Politano che in due occasioni è bravo a liberarsi per il tiro un pò meno nel centrare la porta.

L’Inter esce sconfitta ma soprattuto ridimensionata, la corsa Champions rimane sempre aperta ma d’ora in poi ogni punto sarà fondamentale per non buttare via l’ennesima stagione.

 

TOP Handanovic:è sembrato insicuro sull’uscita, esco non esco e alla fine Savic si è trovato la porta spalancata, ma se il passivo della squadra di Spalletti non è aumentato è grazie al portiere sloveno che in almeno tre occasioni salva il risultato. (Guerriero)

FLOP Borja Valero: Spalletti lo ha schierato, prima come trequartista e successivamente davanti alla difesa per dare qualità alla manovra, ma davanti ha trovato Savic e Lucas Leiva che ne hanno limitato il raggio di azione. Non si discute la classe dello spagnolo ma davanti alla fisicità del centrocampo di Inzaghi ha mostrato di non essere in grado di fare il titolare. (Stanco)

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