Arte e Musei, riapre dopo il disastro del sisma: una gran bella sorpresa

Dopo il terremoto del 2012 riapre finalmente le sue porte al pubblico il Museo Schifanoia di Ferrara

Museo Schifanoia Ferrara
Museo Schifanoia Ferrara (Foto da Regione Emilia Romagna)

Nuovo percorso espositivo, nuovo allestimento, nuove luci e soprattutto una nuova concezione di guardare al Museo. Con la riapertura del Museo Schifanoia si assiste ad un modalità del tutto inedita di pensare alla narrazione fra luogo, storia e contenuto.

Il Museo si propone, attualmente, in un pluralismo di dialoghi tra personaggi, oggetti d’arte e tecniche. Non si tratta semplicemente di un solo contenitore, ma in particolare di un’entità viva, in grado di raccontare una storia e di regalare un tipo di esperienza del tutto migliorata.

Costruito nel 1385 per volere di Alberto V d’Este, Borso d’Este (primo duca di Ferrara) lo modificò annunciando di volerlo ampliare. Gli affreschi e le opere pittoriche commissionate da Borso avevano lo scopo di celebrare la magnificenza del ducato.

Museo Schifanoia: i lavori di ristrutturazione

A seguito del terremoto del 2012 il Palazzo ha subito molti danni, tanto che all’inizio del 2018 sono stati predisposti i lavori di restauro.

Museo Schifanoia Ferrara
Museo Schifanoia Ferrara (Foto da Instagram)

A giugno 2020 sono stati riaperti ai visitatori il Salone dei Mesi e la Sala degli Stucchi, mentre a maggio 2021 è stata inaugurata l’Ala borsiana – edificata alla fine del Trecento per volere di Alberto d’Este.

Con la riapertura si assiste anche ad un rinnovamento del linguaggio espositivo: le Stanze Albertiane, infatti, hanno cambiato radicalmente il loro look e questo ha permesso di agevolare la fruizione delle collezioni.

Inoltre, il Palazzo apre le sue porte con una veste più moderna: 21 le sale da visitare, 1400 metri quadri di esposizione e circa 250 opere da ammirare. Questo aspetto, combinato a diverse influenze multimediali in piena crescita, aiuterà il pubblico a indagare la storia dell’edificio.

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Il progetto museografico è stato curato dai Musei di Arte Antica (Giovanni Sassu e Maria Teresa Gulinelli), mentre il progetto di allestimento è curato da QB Atelier (Filippo Govoni e Federico Orsini)

Con la collaborazione della Fondazione Ferrara Arte per i metodi e le tecniche espositive, l’illuminotecnica e gli apparati didascalici.